Il Dolore
Essere ascoltati, pretenderlo:è trovare una ragionea ciò che accade,più del motivo vero per cuile cose succedono?Viviamo per raccontare?O forse per sfogarci?Per essere compatiti,esorcizzando i nostri mali?Il rimedio del dolore è:Indescrivibile,come la voglia che t’assale.-Quando?--Perché?-Il disio di riempire paginecon parole sconnesse,buttate lì.. come se l’orefossero vuotee le frasil’unica arma di frontela tempesta senza finedel fuggir via del tempo.Ahi vita, amara mi chiedo:se solo il verbo non servisse per dimenticare,avremmo trovato il senso dell’esistenzae un risposta al quesito mio:“perché ostinarsi a riempire fogli vacanti?”-Perché?-“Loro sono l’unica cosa che restasu questa trite terrain grado di ascoltare.L’inchiostro ha in sé tutto,e la cartasa assorbire ancheil più remoto pensieroil più puro sentimentonascosto in fondo al tartarodella nostra anima.Sì, la risposta è:Amare.Io amo chi mi ascolta,amo lo sporco biancodel taccuino su cui scrivoe la nera pennache sanno udire, in quiete,i miei silenzi gridati.”



















