Ultimamente non mi meraviglio se una persona a caso smette di cercarmi, non gliene faccio una colpa, alla fine sono così introversa e non mi rattrista. Non mi importa più del parere degli altri perchè ho compreso di cosa ho bisogno e chi sono. Ho capito come sono le persone, e per capito non intendo caratterialmente.. mi riferisco alla stranezza dell’essere umano. Un giorno potrei svegliarmi e dire “non me ne sbatte più un cazzo”, ho capito, che anche da sola ce la faccio. Ho trovato il lato positivo di non avere un padre e una madre e mi sono concentrata su quel lato, tralasciando la parte scontata dell’essere liberi, che poi tanto positivo alla mia età non è, ho imparato a stare da sola, senza il sostegno di nessuno. Per da sola intendo quel silenzio tombale che ti divora il cervello 24h su 24h, 7g su 7g, ricordo ancora i primi giorni in cui dal nulla iniziavo ad urlare per distruggere il silenzio, per capire, se fossi ancora viva. Adoro questa quarantena perchè le mie teorie si confermano sempre di più, riesco a sentire quella sensazione nella mia testa quando guardo mia madre negli occhi... quella assurda finzione, chissá com’è fingere 24h su 24h di essere una madre. Assurdo come i sensi di colpa non ti divorino dentro, ma sotto un certo aspetto invidiavo una parte di te, il menefreghismo, quello che mi hai insegnato sin da piccola. Sono felice di essere menefreghista e di non dare valore alle cose che nn lo meritano, la sento come una protezione, non sento più dolore è fantastico, non sento più affetto se non voglio farlo, quel calore che ti percorre il corpo quando abbracci qualcuno... perchè? perchè dovrei lasciar passare i miei sentimenti quando non voglio? quando ormai li ho spesi tutti quanti da capire che le persone sono capaci di deluderti con la loro ingenuità , sì ti fanno malissimo, e me ne facevano. Non cerco nessuno, butto gioia da tutti i pori al sol pensiero che non c’è nessuno nella mia vita a cui io debba badare. Non cerco qualcuno che mi renda felice, perchè ho capito già da ora che lo si è anche se si vive da soli. Mi rende felice guardare il cielo, e il mare di notte, quando non si distingue più il colore e mi sento immersa nel vuoto, mi rende felice sapere che ho raggiunto i miei traguardi senza farmi ostacolare da nessuno, che li raggiungo perchè so che ce la faccio, se voglio smettere smetto di farlo, come le sigarette, se voglio una cosa la raggiungo e se nn ce la faccio non ci rimango male, mi rende felice sapere che mi hanno provata a ferire in tutti i modi, ma sono qui, che scrivo e che raccolgo i miei pensieri, sono indipendente, so vivere da sola e sono fortunatissima a viverlo ora e non dopo. Sono felice di esser circondata da persone che mi ammirano per quello che faccio, svegliarsi la mattina e tutti i giorni leggere “sono fiera/o di te, mi spieghi come fai?” e io rispondo tra me e me “sono solo me stessa”, e sono ancora più orgogliosa, alcuni lo fanno solo a secondi fini, ma guardo la loro vita e guardo la mia e penso “quanto dolore dovrai ancora assorbire?Io sarò quì a darti consigli e a mostrarti che il dolore è la chiave di questa vita per la felicità ”.