MapsLab, uno spazio per riflettere sulle mappe del pensiero
In collaborazione con INPS, Direzione Centrale Formazione
Durante il Summit 2013 abbiamo approfondito il tema delle mappe mentali con il workshop “Pensare, progettare e agire con il mind mapping” tenuto dalla Direzione Centrale Formazione dell’Inps.
L’interesse per la metodologia e la richiesta di maggiori informazioni ci hanno spinto a dare spazio, durante il Summit 2014 [link], a un incontro informale tra coloro che sono interessati a conoscere casi di applicazione delle mappe del pensiero come strumenti di architettura dell’informazione.
Roberta Buzzacchino e Cristina Alvino hanno raccolto e esposto le mappe inviate da soci e amici di Architecta i quali, attraverso una breve intervista, hanno raccontato come, quando e perché utilizzano le mappe.
Durante il Summit Roberta e Cristina hanno guidato i più curiosi nell’esplorazione delle mappe fornendo informazioni su tipologie e applicazioni.
Raccogliendo il materiale ci siamo resi conto che, insieme alle più conosciute mappe concettuali e mappe mentali sono state presentate altre tipologie: solution map ,mappe legislative, mappe metaforiche e user experience map.
Tutte le mappe, pur differendo nelle modalità di realizzazione, soddisfano lo stesso bisogno: sapersi orientare nel territorio della conoscenza e avere una visione d’insieme per costruire un’efficace architettura dell’informazione.
Di seguito vi presentiamo le mappe raccolte sotto le prime due categorie. Nei prossimi post troverete anche quelle relative alle rimanenti quattro.
Francesca Storace propone una mappa concettuale realizzata per spiegare ai suoi studenti un argomento di filosofia.
Un’altra mappa di Francesca è molto utile per capire la differenza tra mappa concettuale e mappa mentale.
Sempre Francesca ci propone alcune mappe mentali realizzate dai suoi studenti per studiare la geografia.
Le mappe mentali, per la loro evocatività, possono essere utilizzate non solo nello studio, ma anche a livello personale come ha fatto Francesca per raccontare il suo viaggio a Firenze.
Sull’utilizzo delle mappe concettuali e mentali in ambito scolastico Francesca Storace ha anche scritto un libro: “Navigare nel testo…orientarsi con le mappe”
Dalla scuola media superiore passiamo all’università con una mappa mentale che Katia Vinciguerra ha realizzato per progettare la sua tesi di laurea.
Altri casi di applicazione delle mappe mentali in ambito universitario li trovate nell’articolo di Roberta Buzzacchino “Mappe mentali per apprendere e comunicare” (PDF)
Dal settore dell’educazione passiamo ora a quello della formazione in ambito organizzativo.
Roberta Buzzacchino, della Direzione centrale Formazione INPS, ha presentato i risultati di un progetto formativo sul mind mapping che ad ottobre 2014 ha ricevuto due importanti riconoscimenti dall’Associazione Italiana Formatori (AIF) con il conferimento del Premio Filippo Basile: 1° premio per la Sezione Sistemi Formativi e Premio Speciale del Comitato scientifico.
Per conoscere i dettagli del progetto segnaliamo il quaderno Inps “Pensare, progettare, fare formazione con il mind mapping”
La mappa mentale può essere un utile strumento per organizzare qualsiasi tipo di informazione. Annamaria Anelli l’ha utilizzata per sintetizzare i concetti più significativi di un testo sul personal branding.
Gloria Chiocci ha proposto, invece, una mappa mentale sull’EXPO 2015.
Leonardo de Micheli (intervista) ha presentato una mappa mentale sul web writing
Leonardo ne ha anche elaborata un’altra come sintesi dell’intervento tenuto da Dino Amenduni durante il Summit 2014
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