Tenevo i miei sentimenti sottotono perché ero spaventata dalla violenza con cui invece, nel mio intimo, volevo cose, persone, lodi, trionfi? Temevo che quella violenza, nel caso non avessi ottenuto ciò che volevo, mi sarebbe esplosa nel petto prendendo la via dei sentimenti peggiori? […] Perciò dunque, anche quando mi facevo avanti, ero sempre pronta a tirarmi indietro? Perciò avevo sempre disponibile un sorriso aggraziato, una risata contenta quando le cose si mettevano male? Perciò, presto o tardi, trovavo comunque giustificazioni plausibili per chi mi faceva soffrire?
-Storia del nuovo cognome, Elena Ferrante












