Spesso mi corico con il desiderio, sì, talvolta con la speranza di non svegliarmi più: e il mattino apro gli occhi, rivedo il sole e sono di nuovo infelice. Oh, se potessi almeno esser lunatico, dare la colpa al tempo, a una terza persona, a un’impresa fallita, allora il fardello insopportabile della mia tristezza sarebbe solo a metà sulle mie spalle. Ma, ahimè, lo sento anche troppo bene che la colpa grava tutta su me solo, — no, non colpa! Soltanto che in me solo è riposta la fonte di tutta la mia miseria, come un tempo lo era la fonte di ogni felicità.
— Johann Wolfgang Goethe, I Dolori del Giovane Werther, 1774.










