Un tramonto. Un sole tiepido. La mia pelle è fresca, mentre i suoi raggi mi riscaldano senza mai dare fastidio.
Questa è la mia estate. Quell’estate che, per tanto tempo, ho creduto di non riuscire più a vivere. E invece sono qui.
I miei piedi sono sporchi di sabbia, le mie cicatrici sono visibili. Non le nascondo: mi ricordano che sono ancora viva.
Ho mille fragilità. Mi guardo con severità, mi giudico, mi critico. Spesso sono il giudice più duro di me stessa.
Sono quasi le sette. La spiaggia è ancora piena, la gente inizia lentamente a raccogliere gli asciugamani e a prepararsi per andare via. Io, invece, resto a osservare tutto con calma, assaporando ogni istante come fosse un piccolo dono.
Sono passati tre mesi da quel lungo intervento che mi ha salvato la vita. Tre mesi fatti di paura, dolore, attese, lacrime e speranza. Ogni giorno ho dovuto imparare a ricominciare, un passo alla volta.
Oggi non so cosa mi riserverà il domani, ma una cosa l’ho imparata: la vita non è fatta solo dei giorni facili, è fatta soprattutto di quelli che sembrano impossibili e che, nonostante tutto, riesci ad attraversare.
E allora resto qui, davanti a questo mare, con il cuore pieno di gratitudine. Perché il tramonto di oggi non segna una fine, ma mi ricorda che dopo ogni buio il sole trova sempre il modo di tornare. E, insieme a lui, anche noi possiamo tornare a vivere.
About me🌻












