un anno
potrebbe essere molto banale, ma ho comunque deciso di scriverti una lettera. in quanto tale avrei tanto voluto spedirtela, ma sarebbe stato imbarazzante e probabilmente mi sarei sotterrato ventimila metri sottoterra.Â
faccio una premessa, userò la punteggiatura affinché non si finisca per confondere concetti, ma le maiuscole non le posso vedere quindi ce le scordiamo....<3 e mi scuso anche per eventuali errori, ma ho preferito scrivere questa lettera all’ultimo secondo per poter sfruttare un flusso di emozioni abbastanza intenso che mi aiutasse a scrivere nella maniera più naturale possibile
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caro lili,
è passato un anno. non pensavo che le mie mani avrebbero tremato così tanto scrivendolo, ma mi fa fin troppo effetto e non sono capace di contenermi. chissà cosa stavamo facendo, un anno fa...probabilmente stavamo pensando ad una stupidaggine qualsiasi, mentre adesso siamo entrambi super emozionati e ansiosi in attesa della mezzanotte. io, in realtà , molto probabilmente, stavo solo pensando a come e soprattutto quando chiederti di diventare il mio ragazzo. non che avessi dubbi riguardo la data, intendiamoci, il dieci rimarrà sempre il numero prediletto, ma l’orario è sempre infinitamente importante e volevo avere tutto sotto controllo, dopotutto sai bene che mi piace organizzare le cose in anticipo. avrò pensato “che idea stupida chiederglielo alle 04:20, è così poco romantico e imbecille” eppure l’ho fatto comunque, chissà perché. diciamo che in quel periodo di cavolate ne ho fatte a bizzeffe, ma l’idea di scegliere quell’orario per poi renderlo così iconico e dedicabile ogni notte non so proprio da dove mi sia uscita.
al me di un anno fa non so cosa direi, ma probabilmente qualcosa sulle linee di “non stai sbagliando nulla, non preoccuparti”, in quel periodo non facevo che ripetermi che qualunque mia scelta fosse assolutamente da bandire, che qualunque mia decisione sarebbe stata catastrofica per me stesso e per chiunque avessi attorno in quella circostanza. se potessi parlare con il me di un anno fa, gli direi “andrà tutto bene”.
se invece potessi in qualche modo interagire con il te di un anno fa, beh, non penso avrei chissĂ quante parole da spiccicare. inizierei a piangere come un povero pazzo disperato e ti abbraccerei, forse ti direi che sarai felice.Â
è così complicato mettere per iscritto tutte le sensazioni che stavo provando in quel periodo. ero giĂą di morale per mille motivi diversi, ma la cosa che piĂą mi spezzava il cuore era pensare a te, pensare a come stessi soffrendo a causa mia e delle mie scelte. so che in questo momento mi diresti “non è colpa tua” o qualcosa tipo “sei una brava persona, non l’hai mai fatto per farmi stare male” tuttavia è complicato vedere le cose in questo modo se, in fin dei conti, se stavi male era davvero a causa di mie scelte prese un po’ troppo superficialmente. certo, non avrei mai fatto nulla per farti stare male di proposito, mai me lo sarei sognato e mai lo farei adesso, sai di essere sempre stato un punto di riferimento per me.Â
“ciò che rimane è la realtĂ piĂą triste di tutte: abbiamo sofferto tanto così tanto quando una mia misera scelta avrebbe potuto renderci le persone piĂą felici del mondo istantaneamente.” per tantissimo tempo mi sono ripetuto una frase del genere, quasi a macchinetta, quasi mi stessi dannando per non aver deciso prima di chiederti di stare con me. è stata una realizzazione molto recente, ma sono molto contento di esserci arrivato: probabilmente il destino ha voluto così. forse, se ti avessi chiesto di essere il mio ragazzo prima di quel momento ora non saremmo qui, magari sarebbe subentrata qualche situazione che ci avrebbe fatto cambiare idea o che ce lo avrebbe impedito. se non fossi stato con haruki forse non ci saremmo nemmeno conosciuti, perchĂ© avrei chiuso prima del 24 dicembre. è vero, siamo stati circondati da situazioni e persone negative per molti mesi, ma non possiamo negare siano spesso risultate abbastanza d’aiuto. se oggi facciamo un anno, amore mio, dobbiamo in parte ringraziare anche queste piccolezze.Â
ringraziamo tutta la nostra sofferenza, ma non dimentichiamoci mai di ringraziare noi stessi e tutti gli sforzi che facciamo quotidianamente.
lo so, dicono che una relazione è una grande responsabilità e che prima di iniziarne una ci si debba rendere conto del fatto che comporterà molti sforzi e sacrifici. eppure...con te tutto ciò quasi non esiste. non è mai stato un peso, non mi sono mai sforzato di fare nulla, non ho mai pensato di non volerti rispondere o che sarebbe stata una rottura parlarti, mai. è la cosa più naturale del mondo, è tutto così spontaneo e insito in me stesso che spesso fatico a crederci. mi sveglio la mattina e la prima cosa che faccio è darti il buongiorno, quasi fosse un riflesso vitale parte della mia routine, come se dopo aver aperto gli occhi non ci fosse la fase di stiracchiamento ma direttamente quella di afferrare il telefono per scriverti. è sempre stato solo un piacere passare il tempo con te e parlarti, e sai bene quanto io ami infinitamente il modo in cui ti esprimi, sia in ambito serio sia in situazioni un po’ più buffe; il modo impacciato in cui parli quando sei imbarazzato o vuoi dirmi qualcosa di romantico, i toni più seri quando si discute di un argomento importante, o quelli confortanti quando sto male e sai benissimo come comportarti o cosa dirmi per farmi stare immediatamente meglio. non c’è una singola cosa che cambierei di te, perché qualunque cosa ti riguardi fa appunto parte di te e ti rende perfetto ai miei occhi, lo sai.
parlando di sfori, direi che c’è un ultimo argomento che vorrei trattare, dato che siamo in tema e voglio rassicurarti, come buon augurio per il prossimo anno insieme: i mesiversari. mi dici sempre che ho grandi idee e che ad ogni mesiversario tiro fuori il meglio di me, che qualsiasi cosa io faccia è bellissima e che sono l’uomo perfetto, ma come mai questo ragionamento non si applica anche a te? dici che tu non ci riesci mai nonostante gli sforzi, che ti senti molto lento e in difetto. eppure, sai, quello in difetto mi sono sempre sentito io. tu sei così spontaneamente bravo ad amarmi che spesso mi fermo a pensare a come poter raggiungere il tuo livello; usi certe parole, certe frasi, certi mezzi che risultano sempre e comunque efficaci, qualsiasi cosa tu dica è sempre perfetta. per quanto io mi impegni a dimostrarti il mio affetto tu sei sempre mille volte piĂą avanti, mi basta guardarti un attimo per sentirmi la persona piĂą fortunata e amata del mondo. sei così bravo a convogliare tutti i tuoi sentimenti, sei nato per amarmi incondizionatamente, e tra tutti hai scelto proprio me, hai scelto me proprio quando piĂą che mai sentivo non avrei mai potuto provare emozioni così genuine.Â
se io sono la persona migliore del mondo, come tu dici, è solo grazie a te. io sono me stesso grazie a te, se vuoi ringraziare qualcuno ringrazia te stesso, elia. perchĂ© sei la cosa piĂą bella che mi potesse capitare.Â
e posso già immaginarmi la tua risposta a questo discorso, già mi immagino te che scuoti la testa e dici “no, tu sei perfetto, io faccio un po’ pena e sono noioso e non so nemmeno fare nulla”, come se dicendomelo credessi davvero che potrei mai crederci. sono le cose che penso anch’io di me, più spesso di quanto tu possa immaginare. quindi, ancora una volta, credo dovremmo metterci l’uno nei panni dell’altro, perché se tu ti vedessi con i miei occhi ti esploderebbe il cuore, probabilmente; così come accadrebbe a me, ne sono sicuro. ciò che fai ha sempre una forte valenza per me, non importa quanto tu creda sia inutile. mettiti nei miei panni, per favore, perché sentiresti esattamente ciò che senti quando pensi a me.
se io ho fatto tutte queste cose per l’anniversario è perché mi piace creare e mi piace tanto farlo per te, soprattutto per te. spesso ho delle idee carine e svilupparle con l’idea che poi finiranno tra le tue mani mi fa rabbrividire dalla gioia. non voglio che questo possa diventare in qualche modo disagiante per te, che tu possa sentirti in difetto in qualche modo perché io creo così tanto. ho creato tanti video e storie perché ti amo, lili, perché mi piace lavorare tanto per te. sono un po’ la tua puttana sotto questo punto di vista, come ti fa sentire la cosa?
e, sai, per un sacco di tempo ho anche creduto di dover dimostrare qualcosa a qualcuno e di dover sbandierare ai quattro venti il nostro amore, ma è solo ora che capisco quanto intimo e personale sia e debba rimanere. dicono che l’amore va dimostrato sempre, ogni giorno, che non vi è bisogno dell’attesa di un giorno speciale per commemorarlo, che san valentino o gli anniversari non possono essere gli unici eventi in cui ci si dimostra innamorati...e questo, per noi, non potrebbe mai valere. siamo così innamorati che quasi inconsapevolmente ci facciamo del bene sempre e comunque, e non importa il giorno, non importa quanto casuale esso possa essere, qualcosa di romantico potrebbe sempre accadere e noi non perderemmo occasione di riempirci di belle parole e di effetto. è per questo motivo che, storie a parte, preferisco che tutto ciò che ho creato sia solo tu a vederlo. voglio rimanga una cosa intima, personale. è il nostro anniversario.Â
noi siamo capaci solo di questo, lili, di amarmi fino alle lacrime e di piangere per quanto bene ci sentiamo, perché siamo due innamorati disperati e non riusciamo a vivere distanti nemmeno per un giorno.
felici trecentosessantacinque giorni passati insieme, amore mio. <3
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queste sono delle ranocchiette che mangiano una cheesecake alle fragole ♡ ♡ ♡ spero ti piacciano tanto quanto il resto delle cose che ho fatto









