Perché?
Sono giorni, eppure i giorni per te sono come prima senza di me
E ti va bene così
Bene così
Le risposte le ho tutte,
So tutto,
E non mi meravigliano
Sto, contando i giorni, le sere, le risate senza di te
Amore,
cos’è l’amore?
Se me lo dici, se me lo dicesse qualcuno, vorrei tanto ascoltare qualcuno
Per stare meglio,
Perché io sto,
Forse non sto,
E ti va bene così
E neanche un perché;
E io mi chiedo perché così?
Perché non succede nulla?
Perché io l’ho fatto?
Per stare meglio?
Per stare peggio?
Anni, anni da dimenticare per ora
Non riesco nemmeno a girarmi e non vedere qualcosa di tuo
Le tue felpe, le tue magliette, i tuoi regali, i tuoi sorrisi stampate sulle foto
Ma poi, mi viene in mente l’album
Album strappato, rotto, perché eravamo incazzati
Mi hai detto “lo riparo, giuro che si ripara”
Ma noi no.
Il noi è come una distruzione, un degenero mentale
E come faccio ad andare avanti?
Devo mettere un punto?
Non vorrei.. non lo vorrei.
Album come metafora, da aggiustare ma non lo hai ancora fatto.
Non hai provato nemmeno a prenderlo in mano; a finire di scrivere le nostre frasi,
Sui nostri sorrisi.
Nostri, e ora solo tu ed io.
Io, lontano da te, perché il motivo per cui ho deciso così tu non l’hai ancora capito.
È così difficile?
Tre anni della mia vita, quasi quattro.
Se avessi saputo prima, da bastarda codarda avrei lasciato tutto da parte prima.
Ma perché? Mi sei entrato nelle ossa, nelle mani, nei sorrisi, nella mente,
Nel cuore.
Io che non lascio passare facilmente le persone qui dentro.
Non ci riesco. Non ci riuscivo con te.
Non volevo farlo, ma perché la mia testa già lo sapeva prima.
E adesso? Quella stupida di merda sono io.
Sono io che ci sono cascata.
Avrei dovuto subire? Stare zitta? Per poi arrivare a 20 anni dopo esaurita?
Come se non lo fossi già
Sto male
E non capisco se sto male per te o male per me
O per noi
Non riesco a realizzare
Che sia finito tutto
E non è una pausa, non è un ciao,
Mi sembra un addio.
E ti va bene così,
Vedermi andare via
Lontano da te.














