PIOGGIA
Mi son sempre rivista nella pioggia.
Lo so, è un paragone piuttosto anomalo, ma io i paragoni li vado a ricercare negli elementi più assurdi e paradossali. In quegli elementi che, a prima vista, ti fanno pensare: "Ma che cazzo ci azzeccano?"
Ma io sono come la pioggia.
Io posso essere leggera e delicata, pungente e a tratti pesante. Posso essere al limite del visibile, a volte sono invisibile, ma posso anche farmi notare: posso farmi sentire.
Se voglio.
Viaggio assieme ad altre gocce che mi fanno compagnia, ma io sono UNA goccia. E tale resto. Esisto anche senza di loro, ma ammetto che non avrei la stessa forza.
E, ancora, come la pioggia, mi rivelo piano piano, poco a poco. E poi scelgo se nascere e morire in quelle due gocce iniziali o se diventare un nubifragio.
A volte mi schianto, altre volte mi adagio con dolcezza; a volte mi soffermo sulle cose, altre volte mi lascio scivolare via...
E sono sempre trasparente.
Goccia, goccia, scoprirai che tipo di pioggia son per te.
Dipende anche da come tu mi percepisci. Dipende da che tipo di terreno tu sia.
E se sei un terreno fertile farò di me un diluvio e di noi una grande distesa di fiori e di alberi. Di vita. Non sarò costretta a centellinarmi, a preservarmi, a diffidare del suolo che mi attende, perchè so che mi accoglierai, che non sei un terreno arido, impossibile da coltivare.
Mi piacciono anche i temporali, le forti tempeste che animano il torpore quotidiano e mi piacciono anche quelle che sono fatte per essere guardate da lontano, dalla finestra di casa, accompagnate, magari, da un buon libro o da riflessioni esistenziali sulla vita e sulla morte, sul tempo e sulle forze gravitazionali che possono muovere l'universo.
Insomma, sono proprio come la pioggia.
E non vedo l'ora che scopriate che tipo di pioggia son per voi.




















