No: non sono il lavoro, l'affitto, la macchina dal meccanico o i vicini che litigano un giorno si e l'altro pure. È quell'abbraccio, che manca. È l'assenza di quella sua adorata provocazione serale via messaggio. E poi le piccole sorprese che era solito farti. Roba semplice: un braccialetto, un gelato, un maglioncino, due biglietti per il concerto. Il tuo profumo preferito. Un lungo e silenzioso sguardo che ti faceva diventare le gote di brace.
VV












