Vi ricordate del collega (che chiameremo Biscotto) con cui ero andata in giro per le montagne francesi una notte di dicembre? Forse vi ricorderete anche che un altro collega ha provato ad aspettaci sveglio, preoccupato che non facessimo ritorno.
Ecco. Stasera Biscotto è in volo per una trasferta e io sto aspettando sue notizie, in attesa che il volo atterri, monitorando costantemente gli arrivi alle 23.30 di sera perché sono preoccupata.
Abbiamo fatto partire la catena per cui ogni volta che Biscotto è fuori casa qualcuno lo aspetta sveglio con ansia, come la mamma.
Tra qualche mese lo aspettiamo fuori dal cesso.

















