Splash Splash Love
La magia della matematica
Dopo la depressione di Emily’s 5 things di ieri sera, cercavo qualcosa da vedere di molto leggero e soprattutto corto.
Splash Splash Love mi è venuto in soccorso dispiegando tutte le sue qualità:
- è leggero e divertente
- è corto ( 10 episodi da 10 minuti l'uno)
- ha una storia molto carina
Ed alla fine questa serie mi è piaciuta molto.
Semplice, con un buon cast, belle OST e un insegnamento finale di tutto rispetto.
Ho apprezzato la protagonista che parte in una situazione di “svantaggio”: non è brava a scuola, si sente inutile ed ha poca fiducia in se stessa. Così poca che scappa - letteralmente - da un esame che dovrebbe decidere il suo futuro. E mentre vaga sotto la pioggia autocommiserandosi... finisce indietro nel tempo.
Innanzitutto ho apprezzato tantissimo come "il salto nel tempo" sia stato usato in modo intelligente:
Questo escamotage infatti permette a tutti e due i protagonisti della storia un’ evoluzione:
Dan- Bi ( la protagonista) inizialmente spaventata dal salto nel passato, diventa piano piano più sicura e soprattutto grazie alla differenza di competenze, può aiutare il Re sentendosi finalmente utile.
Le materie che ha sempre studiato con sufficienza ed il suo carattere esuberante diventano il veicolo per il cuore del Re ed il passato diviene un terreno fertile perchè queste conoscenze possano essere applicate.
Un conto è la teoria..un’altro la pratica.
Dall’altra parte il Re - a tratti favolistico ma comunque godibile - è affascinato dalla viaggiatrice del tempo e con la spinta della ragazza, crea l’alfabeto Hangul.
Lo ammetto, forse la parte che mi è piaciuta di più è proprio quando il Re mostra alla ragazza le sua opera.
Da amante di storia come sono sarei morta di eccitazione a trovarmi di fronte ad una figura storica così importante o di poter vedere con i miei occhi la nascita di una cosa così basilare.
La loro storia d’amore è semplice, divertente e carina. Mi ha fatto sinceramente bene al cuore vederla.
Ho però trovato molto più legato ed innamorato lui rispetto alla ragazza che forse era impegnata a trovare un modo per tornare a casa e lasciare indietro l’uomo che amava.
La loro storia inoltre pone probabilmente la base per la crescita di Dan - Bi: la ragazza dopo aver acquistato fiducia in se stessa, capisce che non può più scappare dalle avversità che la vita le pone davanti e con il cuore spezzato, decide di tornare a casa:
Farà l’esame e affronterà quello che la vita le porrà davanti.
Una graduale e ben fatta evoluzione.
Un appunto anche sugli altri personaggi: mentre la Regina e la Regina Madre non mi hanno dato molti spunti, Che Ah-jin è stato molto interessante da guardare.
Il suo rapporto con Dan - Bi era divertente e piacevole.
Il finale poi per me è stata una piccola chicca.
Durante la serie si capiva che il “viaggio nel tempo” era una specie di sogno: ne facevano parte i personaggi della vita vera della ragazza, come sua madre, la sua migliore amica o il professore.
A questo punto nel tempo presente mancava solo Lui.
Ed infatti quando appare con l’immancabile ombrello giallo perchè se sei Coreano l’ombrello deve essere del colore di Titti non mi sono eccessivamente stupita. Ma ammetto di essermi emozionata.
Concludendo: drama perfetto per passare una serata in leggerezza, tra romanticismo e divertimento.
Voto: 8
ps: se fanno la serie vera e propria da più episodi...non mi lamento.













