È quando non ci sei, che fai più rumore.
~ Stefano Spagnolo (@ilragazzodagliocchisinceri.)
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“Ch’ella mi fa tremar le vene e i polsi”
- Dante Alighieri, Divina Commedia
Ti odio proprio.. ©
Se solo ti ricordassi di tutti i bei momenti passati insieme.
Principessadegliincubi
"Erano circa 8:30, quando un anziano signore ottantenne è arrivato per rimuovere dei punti di sutura dal pollice della mano. Egli ha dichiarato che aveva fretta perché aveva un appuntamento alle ore 9.00. Ho verificato i suoi segni vitali e l'ho fatto accomodare. Sapevo che ci sarebbe voluto più di un'ora prima che qualcuno potesse occuparsi di lui. L'ho visto controllare l’ orologio con ansia e ho deciso di controllare la sua ferita perché non ero occupato con un altro paziente. La ferita era guarita bene. Quindi, ho parlato con uno dei medici per rimuovere i punti di sutura. Abbiamo iniziato a conversare mentre mi prendevo cura della sua ferita. Gli ho chiesto se avesse un altro appuntamento medico dopo, dato che aveva molta fretta. Il signore mi ha detto di no e ha risposto che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie. Mi ha detto che sua moglie si trovava nella casa di cura da un po di tempo, poiché era affetta dal morbo di Alzheimer. Gli ho chiesto se la moglie si sarebbe preoccupata se fosse stato un po in ritardo. Mi ha risposto che lei non lo riconosceva più già da cinque anni. Allora, ho esclamato: “E ancora vai ogni mattina, anche se lei non sa chi sei?” Lui ha sorriso, mi ha accarezzato la mano e ha detto: “Lei non mi conosce, ma io so ancora chi è”. Ho dovuto trattenere le lacrime. Ho avuto la pelle d'oca, e ho pensato: “Questo è il genere di amore che voglio nella mia vita”. Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà."

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“Avevo 15 anni, era il 1946 e, sai, all’epoca era tutto diverso. Abitavo in un piccolo paesino, che giravo spesso in sella alla mia bici, per andarmi a rifugiare in un posto che mi piaceva pensare conoscessi solo io; amavo sdraiarmi sull’erba fresca e sentire i raggi del sole riscaldarmi, nelle fresche mattine d’estate. Un giorno, subito dopo esser tornata a casa, mia madre mi mandò a prendere l’acqua al pozzo vicino casa. Mentre riempivo le grandi brocche, vidi passare un ragazzo, che si fermò per chiedermi “serve aiuto?”. Così, mi accompagnò fino alla piazza del paese perché, sai, mia madre non voleva vedessi dei ragazzi. Ci salutammo, propensi ad incontrarci nuovamente. Solo una settimana dopo, ero diretta nel “mio posto”, quando vidi in lontananza lui. Scesi dalla bici e lui fece lo stesso. Avevo poco tempo a disposizione, dovevo tornare a casa presto, ma quel tempo lo passai tutto con lui. Ci mettemmo insieme, ma non come i ragazzi di oggi, che si baciano tra la folla senza preoccuparsi degli sguardi della gente, no, il nostro era un amore segreto, un amore che conoscevamo solo noi; era il nostro amore! Dopo qualche anno, mi giunsero delle voci: dicevano che lui si fosse messo con un’altra ragazza, che io ormai non ero più niente. Così, all’età di vent’anni, decisi di partire per andarmene lontano da lui; Roma sarebbe stata la giusta soluzione. Lui continuava a cercarmi, a scrivermi, venne addirittura a Roma per chiedermi spiegazioni. Io non volevo averci più niente a che fare, lo mandai via. Chiusi per sempre la nostra relazione. Mi feci una vita, sposai tuo nonno, ebbi la tua mamma, che a sua volta mi diede due bei nipoti. Lui fece lo stesso, rimase in quel paesino, e sposò una donna del posto. Solo tanti anni dopo scoprii che non mi aveva mai tradito e che, le voci che giravano, provenivano dalla gelosia di una mia “amica”. Lui provò così tante volte a spiegarmi l’accaduto, ma io non ne volevo sapere, non l’ho mai lasciato parlare. Non voglio dire che io non abbia amato tuo nonno, l’ho amato, amato sul serio, fin quando non ci ha lasciato, ma il mio grande amore, la mia anima gemella, la persi tanti anni prima. E sai cos’è l’amore, tesoro? Pensare ancora a lui, nonostante siano passati 68 anni.”
-Cosa ci fai qui?-
-Volevo vedere i tuoi occhi per l'ultima volta, addio-
@ceraunagattache
«Vuoi dormire con me?»
Nel nostro ritrovarci c'è sempre la sensazione di non essersi mai persi sul serio: di essersi allontanati, forse, ma mai tanto da non saper ritrovare la strada di casa.