GLI ULIVI
Foto dal web GLI ULIVI Gli ulivicustodi del temporadici della mia amata terra un dipintodi argenti e verdi foglie si stagliano nel cielo baciate dal sole.Cresy Crescenza Caradonna
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GLI ULIVI
Foto dal web GLI ULIVI Gli ulivicustodi del temporadici della mia amata terra un dipintodi argenti e verdi foglie si stagliano nel cielo baciate dal sole.Cresy Crescenza Caradonna

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Hai gli uliveti?
Non pensavo stessi al Sud.
Ma non vivi a Roma?
Vivo in provincia di Roma, davanti la Sabina, qui tutti hanno gli ulivi e ogni paese ha almeno un frantoio... 😉
(non capirò mai perché certe domande innocenti vengano fatte anonimamente)
@clacclo
Xilella eliminarne il vettore di contagio
Xylella, Unicam ha la soluzione, identificata una molecola insetticida. A centrare l'obiettivo Eleonora Spinozzi, assegnista di ricerca della Scuola di scienze del farmaco e dei prodotti della salute: potrebbe essere una svolta nella battaglia contro il batterio che sta sterminando gli ulivi Identificata una molecola di origine naturale con promettente attività insetticida contro il vettore della Xylella, un batterio che recentemente sta severamente minacciando la coltivazione dell’ulivo. A scoprirlo Eleonora Spinozzi, assegnista di ricerca all’interno del gruppo di ricerca di Filippo Maggi, docente della Scuola di scienze del farmaco e dei prodotti della salute di Unicam. Per l’elevata gravità dei danni causati alle piante e per il gran numero di specie di insetti in grado di veicolarlo, questo patogeno rappresenta una minaccia per l’economia e per l’ambiente. Philaenus spumarius, un insetto dell’ordine Rincoti, chiamato comunemente sputacchina, è uno dei principali vettori di questo batterio. Il suo controllo è principalmente basato sull’utilizzo di insetticidi sintetici, la cui efficacia sta progressivamente diminuendo a causa dell’insorgenza di fenomeni di resistenza. Lo studio, dal titolo “Targeting Xylella fastidiosa: sustainable management of Philaenus spumarius using carlina oxide”, ricadente all’interno del progetto di interesse nazionale Prin 2022 – Bioformulations for controlled release of botanical pesticides for sustainable agriculture, che vede coinvolte anche l’Università di Palermo ed il Crea (Consiglio di ricerca in agricoltura), è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Industrial Crops and Products. «L’obiettivo dello studio – ha sottolineato Spinozzi – è stato l’isolamento di tale molecola, nota come ossido di carlina, e la sperimentazione degli effetti della sua forma incapsulata in prove di semi-campo. I risultati ottenuti hanno dimostrato che tale composto presenta una elevata tossicità per ingestione e un notevole effetto antifeeding, con una significativa riduzione della presenza dell’insetto sulla pianta fino a 24 ore dal trattamento». I promettenti risultati ottenuti in questo studio rappresentano un ottimo punto di partenza per sviluppare un nuovo insetticida per combattere la diffusione della Xylella. Read the full article
Stanno arrivando da tutta la Sardegna con alberi 🌳 e cisterne per ripiantare nuovi ulivi e altre piante nel terreno degli espropri di Selargius, dove ieri mattina gli operai di Terna hanno raso al suolo tutto, in vista del passaggio del cavo sottomarino.
La chiamano "la rivolta degli ulivi": un atto di resistenza e di lotta simboleggiata dalle radici, "quelle sarde che non si possono estirpare".
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#sardegna_mia_ #sardegnamia #Sardegna #Sardinia
#selargius #notyrrhenianlink #sardegna #rivoltadegliulivi #resistenza

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Se ti sporgi oltre,
c'è un mondo...
Nelle ultime ore, l’ondata di maltempo che ha imperversato in particolare al centro e nord della Puglia ha causato e continua a creare enormi problemi all’agricoltura, in particolare al settore olivicolo in procinto di avviare la campagna olearia di quest’anno che prometteva di registrare produzioni eccellenti.Sono ingenti i danni che già si registrano negli uliveti, sferzati con violenza da temporali caratterizzati da forte vento e grandine. Il Presidente Tommaso Loiodice commenta così la situazione, dopo essersi recato personalmente negli uliveti del foggiano e del nord barese che hanno registrato i maggiori danni: “Le olive, giunte ormai a maturazione, non hanno retto agli eventi atmosferici ed è davvero frustrante dover vedere il frutto degli ulivi spazzato via a ricoprire il terreno. Sono scene a cui non vorremmo assistere, il lavoro di un intero anno perso poco prima della raccolta. Chiaramente, tutto questo si traduce in un disastro economico che mette a repentaglio la sopravvivenza di tante aziende agricole e le economie di interi territori, con una perdita economica importante in un settore tra i più strategici dell’agroalimentare italiano”. Alla visione impietosa di un folto tappeto di olive cadute, si aggiungono i danni agli ulivi ormai spogli, con migliaia di piante colpite duramente dalla grandine e dal forte vento. “La grandinata delle scorse ore è l’ennesimo evento nefasto per l’agricoltura pugliese di quest’anno. Solo che le olive, in questo caso, erano mature e pronte per la raccolta. Continuano ad arrivarci segnalazioni dai nostri olivicoltori disperati” afferma Loiodice, “anche perché la Protezione Civile ha da poco diramato una nuova allerta meteo che interessa la Regione Puglia con possibili rovesci ad alta intensità”. Una situazione particolarmente grave, dunque, che per Loiodice “richiede uno sforzo congiunto di operatori e Governo al fine di trovare soluzioni che proteggano gli investimenti dei nostri produttori olivicoli. Eventi atmosferici estremi sono sempre più frequenti, e lo scotto dei cambiamenti climatici ricade principalmente sul settore maggiormente esposto, quello agricolo, che necessita quindi di maggior tutela. Un anno di duro lavoro non può essere vanificato da pochi minuti di grandine. Ci uniamo quindi al coro delle altre sigle di tutela e rappresentanza del mondo agricolo per richiedere maggiori garanzie assicurative e di ristoro, affinché gli sforzi dei nostri produttori olivicoli siano tutelati e valorizzati al meglio”.
Non accettiamo il deserto
Oggi sono andato da Mesagne a San Pancrazio Salentino e da San Pancrazio a Torre Lapillo, al mare. Lungo tutto il percorso ho visto ulivi abbattuti, tagliati e ammucchiati in attesa di essere portati via. È uno spettacolo davvero impressionante, così come il fatto di non riconoscere più il paesaggio, o di scorgere costruzioni che prima erano del tutto nascoste dagli alberi. L’enormità della…
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