âAppena lo toccò, fu ovvio che mentre camminava doveva essersi tolto il resto dei vestiti. Sarebbe stato un percorso a ostacoli, arrivare in camera da letto. Sempre che si staccassero da lĂŹ. In quella Ty si schiacciò contro di lui, uno sbattere di muscoli sodi, pelle liscia e mani frettolose. Gli afferrò le cosce per tirarlo su, staccandogli i piedi dalla porta e sollevandolo quasi dal pavimento. Premette il cazzo duro contro il suo mentre gli leccava e succhiava e mordicchiava le labbra. In quella posizione Zane era alto quanto lui, cosĂŹ si aggrappò alle sue spalle e si resse forte. Aveva un bisogno folle di Ty â Ty che era tutto caldo ed eccitato. âTi prego, dolcezza,â gemette. âOh, adesso mi chiami âdolcezzaâ, sĂŹ?â brontolò lâaltro, la voce roca e affannata. âNon vuoi piĂš farmi ingelosire? Hai finito di tormentare il povero Ty col cameriere sexy?â Gli strinse di nuovo il culo con la mano, sollevandogli la gamba sinistra per issarsela sul fianco. Zane spostò il peso sulla destra, afferrò la maniglia con lâaltra mano, e con il secondo braccio si agganciò alle spalle di Ty, per stare in equilibrio mentre lâaltro lo bistrattava. âTi voglio troppo per tormentarti,â riuscĂŹ a sussurrare fra un respiro e lâaltro. âNon lâho fatto apposta, te lo giuro.â Ty mugolò in tono incredulo. Zane udĂŹ lâinconfondibile suono del tappo del tubetto di lubrificante che si apriva, e la mano di Ty fu subito fra i loro corpi, a spalmare il gel freddo su entrambi i loro cazzi. Il tubetto volò via, Zane lo sentĂŹ atterrare da qualche parte mentre la mano di Ty stringeva i loro uccelli e cominciava a strofinarli lentamente. AvvertĂŹ per un secondo le labbra dellâaltro sulle sue. âTi scoperò fino a farti dimenticare come ti chiami,â promise Ty, la voce curiosamente intima. Prese fra le sue il labbro inferiore di Zane e ci trascinò contro i denti. Zane si aggrappò a lui come un disperato, arrendendosi al suo tocco. Cazzo, lo desiderava in modo folle. âTi prego⌠ti prego, Ty.â