Requiem aeternam per Twitter?
(Fonte: Flickr.com)
Dal 6 Maggio - giorno in cui Twitter ha perso il 17,8% in borsa facendo crollare drasticamente il proprio valore - si parla della probabile morte del social cinguettante. Cosa spinge gli azionisti ad abbandonare un social che negli ultimi anni ha comunque avuto un incremento negli utenti? Il problema è legato alla pubblicità e in particolar modo al fatto che gli utenti non clicchino sugli annunci promozionali. Dunque Twitter non è una fonte di guadagno per gli investitori che decidono dunque di abbandonare la barca prima che sia troppo tardi.
Ma è dunque possibile che Twitter muoia?
A mio avviso questo è alquanto improbabile e cercherò di elencare le mie motivazioni aiutato anche da quest'immagine riassuntiva.
In primo luogo Twitter è il mezzo più veloce dove far viaggiare le notizie.Ne sono esempi l'annuncio in campo sportivo della riconferma di Antonio Conte sulla panchina della Juventus tweettata dalla società torinese o l’annuncio di Matteo Renzi dell’arrivo dei moduli per le 80 euro in busta paga. La forza di questo mezzo è che chiunque può fare informazione, senza essere per forza un giornalista ma aiutando chi lo fa di professione a corredare le notizie con commenti dal popolo.
Gli utenti rendono più semplice anche il lavoro dei conduttori televisivi che spesso prendono spunto da domande fatte su Twitter con apposito hashtag per sondare un certo argomento con un ospite.
Molto attenti ai trend degli hashtag sono poi le aziende che cercano di orientare il mercato seguendo le vie di comunicazione digitale e allo stesso modo gli artisti che prendono spunto dagli avvenimenti più seguiti per scrivere canzoni, libri, opere di successo.
Si è anche spesso parlato di calo degli utenti attivi che ora si aggirano sui 255 milioni mensili. Tuttavia l'inattività può essere spiegata poichè Twitter è più un social dove leggere, informarsi o condividere qualcosa relativo ad un certo argomento ma mai qualcosa di banale come ad esempio video e foto divertenti che girano sugli altri social.
Insomma Twitter è lungi dall'essere un fantasma o uno stormo che cerca di far volare una balena. I mondiali potrebbero essere un ottima medicina per risanare le finanze e il numero di utenti attivi. Il trend di utenti inattivi si inverte infatti durante i grandi eventi nei quali Twitter è assoluto protagonista. Già nei mondiali sudafricani i server andarono in tilt per l'altissimo numero di tweet mandati.
Staremo a vedere cosa succederà ma per ora la morte del social sembra esser lontana.
@matteo_nisi










