mi presenteró come "A", ho di 16 anni, vivo a Bologna, ma ora sono a Galway, in Irlanda. E ci starò per altri 4 mesi.
Possiedo una lunga storia alle spalle,che trascrivo (quasi) ogni giorno su questo diario e che,ora,sono pronta a raccontare.
Dunque,è iniziato tutto lo scorso anno, quando nella mia mente è nata l'idea di trascorrere un periodo di tempo all'estero,per imparare sto benedetto inglese.
La mia idea iniziale era quella di andare a Vancouver,in Canada,non so bene perché.
In ogni caso,nella mia famiglia erano tutti d'accordo. Tutti,tranne mio padre. Non ha mai dichiarato un motivo preciso,per lui era semplicemente un "NO". Una semi-parola composta da 2 piccole lettere,ma che può significare tutto.. o niente.
Poi,però,qualcosa è cambiato quando sono tornata da una gita scolastica in Inghilterra. Una sera,parlando,mio padre mi disse "ecco,vedi,se tu fossi voluta andare in Inghilterra,sarebbe stato diverso". Ceh,quindi mi stai dicendo che il tuo grande problema era la distanza di qualche ora in più di aereo? Dirlo prima?! A me sarebbe andato bene qualsiasi luogo,a costo di partire e farmi questa esperienza.
Purtroppo,gli ostacoli non si sono fermati qui.. ho dovuto attraversare mari e monti,tempeste e oceani prima di riuscire a partire. Ma non voglio dilungarmi troppo,ciò che importa è che ora sono qua, che alla fine ho ho vinto io.
Ecco,ciò che vorrei fare è condividere questo mio trimestre all'estero con voi. Nessuno ne ha mai parlato prima,le poche fonti che si trovano sono su un anno intero fuori. Vorrei,quindi,dare vita ad una testimonianza vera e propria,che possa aiutare chi,come me,si trova di fronte a questa scelta e incoraggiare chi, per qualche motivo, crede di non potercela fare. Voi potete fare tutto,dovete solo crederci.
Che il viaggio abbia inizio!