Drammi cromatici
E’ arrivato quel momento.
Tutte noi donne lo sappiamo, ci prepariamo a lungo ad affrontarlo. Ma niè… poi è sempre e comunque un boccone amaro da mandar giù quando arriva quel giorno. Ci sono già passate tante mie amiche e, standogli accanto in questo trapasso, ho toccato con mano la sofferenza. Ora tocca a me. Non mi sento pronta, ma devo.
È il momento di farmi bionda.
Mica pizza e fichi. Per me che sono mora di nascita e rossa d’elezione, sarà un trauma. Ma la ricrescita ha rotto le palle. E dopo l'ultimo periodo veramente hard, decisamente too much, è diventata di colpo troppo sale e pepe per i miei gusti. Come se non bastasse, adesso ho notato pure un delizioso punto di accumulo, giusto in fronte, dove i capelli bianchi hanno deciso di riunirsi tutti insieme appassionatamente, creando un delizioso ciuffetto. Che è quasi un vezzo volendo, di cui potrei approfittare per votarmi al Paola Marella’s style, ché a me quella donna mi è sempre piaciuta un sacchissimo esteticamente nonché professionalmente, in quanto faceva il lavoro dei miei sogni. Requiem e pace.
Ma il trauma peggiore di tutti, me lo farà venire il mio parrucchiere. Brividi. Perché bravo è bravo, ma il suo tariffario segue le quotazioni dell’oro, e viene aggiornato ad ogni chiusura di Borsa. È solito farti pagare pure l’aria che respiri all’interno del salone. Come la quantifichi non lo so, ma tant’è… e non vi dico gli extra in caso di colpi di tosse. E in questo caso, essendo un lavoro tecnico molto lungo, mi conviene passare prima, con la scusa di chiedere un suo parere sul da farsi, così da farmi fare pure un preventivo, per prepararmi psicologicamente alla botta, almeno in linea di massima. Vabbuò… magari per una semplice informazione me la fa passare "liscia", oppure me ne esco di lì già coi "torchon" per l’addebito della consulenza. Che gli dirò di mettersela proprio lì… in coda alle rate del mutuo che ancora sto pagando dopo l’ultima volta che sono stata da lui.










