Torco , L 'Eroe di Sandalia
Anticamente, quando lo spettro della civiltà era ancora lontano dall isola , Torco, figlio del dio Nettuno e abile marinaio, proteggeva le coste di Sandalia dagli attacchi dei pirati e dei popoli del mare che intendevano conquistarla . Al comando di una nave costruita con fascioni di canne e giunchi intrecciati , che solo lui sapeva governare , perlustrava le coste giorno e notte, senza mai riposarsi. Era un eroe forte e coraggioso e gli abitanti del luogo si sentivano al sicuro.
Fu lui, giungendo da lontano per volontà del dio mare a scoprire che l isola aveva la forma di un sandalo , e per questo la chiamò Sandalia . Suo acerrimo nemico era Atlante, capo della ciurma piratesca più temuta del mediterraneo. Spesso gli uomini dell equipaggio di Torco avevano combattuto contro questi avidi saccheggiatori provenienti dall Africa , uscendone sempre vincitori.
Ma gli anni passarono anche per il valoroso figlio di Nettuno e la sua origine divina non lo preservò dal decadimento fisico: come ogni altro essere umano, Torco divenne vecchio. Atlante , assai più giovane di lui, credendolo stanco e affannato pensò che fosse finalmente arrivato il momento giusto per impossessarsi dell isola e si organizzò per sferrare il suo attacco più imponente ;alleandosi con tutte le flotte di pirati dell Africa , condusse più di cento navi sino alle coste di Sandalia. La battaglia divampò davanti a Punta Falcone, nel tratto di mare che separa la Sardegna dalla Corsica e che oggi è conosciuto col nome di Bocche di Bonifacio.
Molti nemici riuscirono a raggiungere la terraferma . Il loro numero era cosi elevato che quando questi venivano ricacciati in mare , presto ne sbarcavano altrettanti. Ogni insenatura era un possibile approdo , ogni approdo un pericolo certo.
Tuttavia , nonostante la flotta di Atlante fosse assai più numerosa , gli uomini di Torco erano cosi abili in mare, cosi forti e valorosi , che a un certo punto della battaglia riuscirono a prendere il sopravvento. Ma proprio quando tutto sembrava volgere per il meglio, la grossa nave del capo dei pirati speronò quella di canne e di giunchi su cui era imbarcato l eroe di Sandalia . Insieme a tutto il suo equipaggio , Torco fu inghiottito dal mare. Gli abitanti dell'isola precipitarono nel terrore: senza il loro condottiero si sentivano perduti. Nettuno , che dal fondo del mare aveva assistito al sanguinoso scontro, accolse tra le braccia il figlio esanime e, dopo averlo adagiato su un giaciglio di posidonia , gli soffiò nella bocca. A quel punto , le gambe di Torco si unirono in una coda simile a quella dei pesci e i suoi peli si trasformarono in squame. Sul collo gli spuntarono delle piccole branchie e al termine di un lungo respiro , improvvisamente , riaprì gli occhi. Vide il padre Nettuno e gli sorrise . Solo dopo aver cercato di muoversi senza riuscirci , si rese conto della metamorfosi . Si guardò le gambe scoprendo che la parte inferiore del suo corpo era divenuta simile a quella di un pesce , constatando nello stesso istante che il busto, al contrario, non era cambiato affatto . Si toccò il volto e sentì che anche quelli avevano ancora sembianze umane. Si domandò come facesse a respirare sott''acqua e si accorse cosi delle piccole branchie sul collo. Capì allora che suo padre , per tenerlo in vita gli aveva insufflato lo spirito del mare trasformandolo in un tritone.
Nel suo corpo rinnovato , Torco divenne ancora più abile nel muoversi tra i flutti marini e, più forte di prima, riemerse per difendere l 'amata isola . Chiamò a sé tutti i tritoni del mare e li condusse fino alla superficie dove, uniti, circondarono le navi dei pirati.
Quando la battaglia sembrava ormai vinta dalla flotta di Atlante, i tritoni al comando di Torco iniziarono a smuovere le placide acque facendo frustare contemporaneamente le loro code. Il mare si ingrossò come mai prima di allora e onde altissime si infransero contro le navi nemiche che naufragarono inesorabilmente.
Anche quella battaglia fu dunque vinta e Torco , sebbene non sia ridivenuto uomo, vive sempre nei mari che bagnano l isola.
Si racconta che ancora oggi, quando le acque davanti a punta Falcone si gonfiano e ribolliscono con rumore di un tuono, è Torco che dal profondo del mare risale per mettere in guardia i sardi dai vecchi e nuovi pirati in arrivo.













