Medicina e tecnologia: due realtà che procedono insieme
La tecnologia ha compiuto e sta compiendo tuttora enormi passi in avanti nella comunicazione tra persone (ad esempio attraverso l’utilizzo di Skype, WhatsApp, Instagram…), nel settore economico (in cui si parla di new economy), nella scienza e anche nell’ambito medico. In particolare, questo post, sarà dedicato a quest’ultimo campo e ad alcune sue applicazioni.
Mondo in pillole | Foto di jniittymaa0 su pixabay
Sono numerose, infatti, le invenzioni che contribuiscono al progresso di tale ramo, tra cui ci sono: “Theraoptix”, “Sea Hero Quest VR” e un pacemaker per il cervello. La prima è una lente a contatto creata da alcuni ricercatori della Scuola Medica di Harvard, in grado di rilasciare dei farmaci sull’occhio che fungono da terapia per diverse malattie oculari (ad esempio il glaucoma). Questa proprietà è dovuta al fatto che la lente è stata creata con un materiale, approvato dall’FDA, che contiene al suo interno una piccola pellicola polimerica che forma una striscia attorno alla lente stessa e rilascia lentamente la medicazione.
Risulta molto efficace e non cura solo la parte “esterna” dell’occhio ma è in grado di arrivare al suo interno in modo tale da prevenire anche la degenerazione maculare, la retinopatia diabetica e l’occlusione venosa retinica. “No eye drops, no injections - just one lens” è stato ciò che ha detto Lokendra Bengani, membro del gruppo dei ricercatori, ovvero “Niente gocce, niente iniezioni - solo una lente”.
Per quanto riguarda "Sea Hero Quest VR", invece, si tratta di un gioco in realtà virtuale creato apposta per poter prevenire, o almeno rallentare, la demenza senile, una malattia neurodegenerativa, che può sfociare nel morbo di Alzheimer che colpisce più di 50 milioni di persone al mondo. È stato sviluppato da Glitchers in collaborazione con Deutsch Telekom e l’aiuto di alcuni neuroscienziati.
Il gioco non è tanto complicato in quanto bisogna guidare una barca, facendola passare attraverso diversi checkpoint che scompariranno man mano che si va avanti. Oltre 4,3 milioni di persone hanno già scaricato Sea Hero Quest VR fornendo ai ricercatori dei dati e delle informazioni corrispondenti a 176 secoli di lavoro se si fosse proceduto con i modi tradizionali. Dai risultati del gioco emerge che le navigazioni peggiori siano state effettuate dalle persone con il gene APEO4 che è considerato come una causa della malattia.
Infine è stato inventato un pacemaker per il cervello, ovvero un dispositivo che ha come obiettivo quello di ridurre e rallentare la degenerazione dei processi cognitivi di chi soffre di Parkinson, epilessia e Alzheimer. Questo studio è stato condotto dall’Ohio State University Wexner Medical Center.
Logo dell'OSU Wexner Medical Center | Fonte:Wikimedia commons
I fili di questo strumento sono attaccati ai lobi frontali del cervello per determinare se l’uso dell’apparecchio possa migliorare le abilità funzionali e comportamentali delle persone affette dalle malattie. Il Dottor Douglas Scharre, direttore dell’Instituto Neurologico del Medical Center sostiene che ci sono molti strumenti per allenare la memoria ma che ciò non basta. Bisognerebbe trovare qualcosa in grado di migliorare le “skills” dei pazienti; fondamentali per realizzare azioni giornaliere quali il farsi il letto, decidere cosa mangiare…Ed è questo ciò che si propone di realizzare.
Livia Di Rao Marotta











