Si fece un violino di vetro, perchè voleva vedere la musica.
Wislawa Szymborska
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Si fece un violino di vetro, perchè voleva vedere la musica.
Wislawa Szymborska

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“La musica ci insegna la cosa più importante: ad ascoltare ed ascoltarci. Un grande musicista non è chi suona più forte ma chi ascolta più l'altro. E da lì, i problemi diventano opportunità.'”
— Ezio Bosso
🫶🏻
I vicini ringraziano per il concerto gratis 🎸

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Violin Baby Photo https://www.design-miss.com/violin-baby-photo/ Dal profilo di juanitooo14 segnaliamo Violin Baby, una stupenda foto in bianco e nero.
“Non impariamo mai dai nostri sbagli. Sono i nostri sbagli ad imparare da noi. Con il tempo si travestono, assumono nuove forme, cambiano nome, ma nella sostanza rimangono gli stessi, perchè i nostri errori sono lo spartito della sinfonia che non possiamo fare a meno di suonare.”
— Davide Mosca, “Breve storia amorosa dei vasi comunicanti”.
Illustrazioni di Coma Empirico, “Ultimo amore”.
Ieri vi ho raccontato una brutta esperienza, oggi invece voglio raccontarvi un bel ricordo. Io amo la musica, alle medie suonavo il flauto e devo ammettere che ero molto brava, non sono una che se la tira o altro, anzi l'opposto, ma in questo caso posso dirlo. Il mio professore di musica era un personaggio, lo sono andata a trovare anche anni successivi all'esame di terza media. Frequentavo il corso pomeridiano di flauto e ogni anno abbiamo fatto uno spettacolo con i nostri genitori nel pubblico e ho anche ballato, ed io essendo timida é stato difficile, ma nel pubblico c'era il ragazzo per cui avevo una cotta quindi ero più che motivata, ed é anche di lui che parlerò. Anche lui suonava nello stesso corso, io correvo da un corso all'altro tra matematica e musica, e un giorno tenne un posto libero per me. Ricordo che il giorno del saggio ero nervosissima e lui iniziò a provocarmi, io lo rincorsi, e non scherzo, per tutta la scuola, quando lo presi mi sorprese e mi diede un bacio sulla guancia. Immaginate me, divenni rossa, prima che potessi scappare mi prese per mano e disse "é tardi dobbiamo andare", stavolta quando ero sul palco le mie mani tremavano, ma non per paura del pubblico. Purtroppo scelse un liceo diverso dal mio, ma un giorno lo incrociai, ci salutammo con i baci sulla guancia e devo dire che arrossii di nuovo, fortuna che c'era la mia migliore amica a distrarlo o lo avrebbe notato.
Un altro bel ricordo legato alla musica é stato in 3 media. Ho suonato, con gli altri del corso, nel teatro più grande della mia regione, andando anche in tv, e io avevo un assolo, se avessi sbagliato se ne sarebbero accorti tutti, immaginate la tensione, ma non sbagliai. Stavolta il pubblico non erano solo i nostri genitori, é stato emozionante ed é un ricordo che porterò nel cuore. Ancora oggi ogni tanto mi metto a suonare, mi libera la mente.