Dolore, sensi di colpa, riflessioni e maiali
L'altro giorno, in autostrada, ci siamo dovuti fermare al casello per alcuni secondi, accanto a noi un camion per il trasporto di animali, maiali, proveniente da non so dove e diretto verso uno dei tanti mattatoi in zona. Ho sempre evitato accuratamente di guardarli poiché mi facevano un gran pena anche prima della mia "conversione alimentare", questa volta però ho potuto sentirli. Strillavano, impauriti o disperati o forse entrambe le cose. Ho dato un'occhiata veloce veloce. Le bocche aperte, i versi acuti che ne uscivano, il terrore nei loro occhi, proprio come in alcuni (tanti) video visti in giro. Sono passati tre giorni e li sento ancora. Ho pensato a quanto piangono i nostri gatti nel trasportino quando li portiamo dai nonni che stanno a circa due minuti scarsi da noi ed il paragone con quei maiali è stato impietoso. E niente, io non sono uno di quei vegani che rompono le balle agli altri, anzi in generale cerco di non dare fastidio a nessuno a prescindere dall'argomento, proprio come vorrei che nessuno desse fastidio a me, però vedere quella scena e sapere di non essere (più) complice della cosa ha lenito almeno un po' il dolore che ho provato.












