Di nuovo in viaggio, alla ricerca della location perfetta per i nostri video musicali,
questa volta, andammo al Lago Maggiore ma con in mente il pensiero fisso che,
a fine giornata, tutti quanti noi, saremmo stati ospiti, per tutta la notte, a casa di "Lei"
perché "Lei" abitava proprio nei dintorni del Lago Maggiore;
così nel primo pomeriggio di un tipico sabato milanese, partimmo,
lasciando alle nostre spalle un caldo e magnifico sole, per scoprire poi che al lago,
c'erano un po di nuvole e qualche goccia d'acqua,
comunque il tempo perfetto per le riprese di quel weekend,
girammo tutte le riprese necessarie tra un bosco e un pontile, fino a che,
stremati, andammo a riposarci un'attimo, proprio dove "Lei" lavorava,
nella sua scuola di inglese, si, "Lei" oltre a cantare, insegnava inglese e anche bene,
in tanto rivedemmo le riprese mangiandoci una buona pizza e aspettando che "Lei",
finisse di lavorare, per poi andare a sentire una sua amica, che cantava in un piccolo bar.
"Lei" finì e ci recammo in fretta e furia al baretto, l'amica cantava divinamente,
così dopo qualche bicchiere di vino, comparve anche il fratello di "Lei" con altri amici,
eravamo una compagnia bellissima e poi sapere che a fine serata, forse,
riavrei dormito con "Lei", mi elettrizzava, intanto, gli lasciavo i suoi spazi,
a ridere con i suoi amici ed era così bella, spontanea, sembrava così felice,
che solo a ricordo di quel momento, mi scaturiva un immenso sorriso;
a fine concerto, tutti un po alticci, andammo a casa,
eravamo in circa una quindicina di persone ma solo otto sarebbero rimasti per la notte,
continuammo a festeggiare anche a casa e "Lei" era molto premurosa,
faceva in modo che tutto filasse liscio, andammo avanti per qualche ora,
poi gli amici iniziarono ad andarsene a piccoli gruppetti,
io ancora non avevo idea di dove avrei dormito e come al mio solito,
gia gli occhi, mi si chiudevano da soli, dalla stanchezza accumulatesi dalla giornata;
finalmente erano rimaste solo le persone che avrebbero dovuto dormire li da "Lei"
erano quasi tutti sistemati pronti a schiacciare un bel pisolino,
chi al primo piano su comodi letti, chi nel monolocale giù, nel seminterrato,
con delle semplici brandine, chi al piano terra sul divano, in fine,
eravamo rimasti solo io e "Lei"e i letti erano esauriti, così,
improvvisammo un letto fatto di coperte stese, sul pavimento del soggiorno,
a me sarebbe andato bene qualsiasi posto, l'importante era stare con "Lei";
andammo a dormire anche noi, e devo ammettere,
che faceva molto freddo per terra ma non era molto importante in quel momento,
così eravamo di nuovo nello stesso letto, non mi sembrava vero,
potevo finalmente rifarle i grattini e ridarle qui piccoli baci sul collo
ma questa volta c'eravamo spinti un po più in la e tutto partii
da un semplice ma caloroso bacio sulle labbra,
poi le mie mani l'accarezzavano partendo dai capelli e passando,
sfiorandola con le dita, sul collo, la schiena fino ai fianchi, respirando piano,
per non recare fastidio, la sua pelle era morbidissima,
ci stringemmo ancora più vicini, nel modo in cui due corpi,
sembrino fatti l'uno per l'altra, come due piccoli pezzettini un puzzle;
passammo tutta la notte a farci le coccole fino la mattina seguente,
che arrivo in un batter d'occhio, dormimmo pochissimo,
la mattina inizia a fargli i trattini sulla schiena,
"Lei" mi sorrise ancora ad occhi chiusi, aveva un viso angelico,
le diedi un piccolo, lento e morbido bacino sulle labbra
e rimasi a guardarla da vicino,
"Lei"aprì gli occhi, bellissimi, verdi, illuminati dalla sorpresa di quel bacio,
ci stringemmo ancora un paio di minuti sotto le coperte,
a godere ancora un attimo del calore formatosi durante la notte;
mi alzai e iniziai a mettere un po apposto la casa,
mentre "Lei" si era messa a cucinare per tutti,
dopo aver pranzato la aiutammo a montare un video per la cuginetta,
siccome noi, lo facevamo ogni giorno per passione, ci mettemmo un minuto
ma comunque era arrivato il momento di tornare a Milano,
ci salutammo tutti e io non volevo proprio andarmene, senza un ultimo bacio
ma davanti al fratello era un pochino imbarazzante, quindi,
aspettai che uscirono tutti e la baciai, di fretta, ma la baciai;
tornai a casa e la pensavo sempre, ci sentivamo sempre
però fremevo dalla voglia di rivederla.