Sapevo dell'esistenza di scelte che ti cambiano la vita e che disegnano un prima e un dopo, come un enorme spartiacque fra il passato ed il futuro, ma ingenuamente non pensavo sarebbe successo anche a me.
Posso discutere e cercare di aprire gli occhi a chi mi è caro, ma non mi sento migliore o peggiore di nessuno, ho fatto le mie scelte, ho deciso il mio percorso.
Negli ultimi mesi in molti hanno criticato (non direttamente, ovvio) le mie scelte e per carità , non dico che la decisione di avere un figlio sia per forza di cose saggia, ne tanto meno l'unica, ma è la mia e chi mi vuole bene dovrebbe almeno essere felice per me.
Le vite degli altri, giuste o sbagliate (non spetta a me giudicarlo) pensavo fossero sicuramente conciliabili alla mia ed invece non solo sono differenti, ma addirittura in opposizione.
Avere un figlio nella pancia e un domani in un passeggino non mi rende diversa da ciò che sono e da ciò che ero, sono sempre io, cambiata sì, perché la vita è un cambiamento costante, ma pur sempre me stessa con tutti i miei limiti ed i miei errori.
Non rinnego nulla, non fatelo nemmeno voi.