Ripresi i contatti con la sonda New Horizons
La sonda New Horizons ha “dormito” per 321 giorni, prima di risvegliarsi lo scorso 23 giugno 2026. Si trova a 9,5 miliardi di chilometri dalla Terra e dopo questo letargo è pronta a inviare i dati raccolti nella fascia di Kuiper, aprendo un nuovo capitolo dello studio dell’universo.
New Horizons: un viaggio lungo vent’anni
New Horizons è una sonda storica della NASA, che ha lasciato il pianeta Terra alla volta dello spazio ben 20 anni fa.
Plutone La sonda è partita da Cape Canaveral il 19 gennaio del 2006 e il suo obiettivo principale era quello di studiare da vicino il pianeta Plutone. Nel luglio del 2015, dopo nove anni di viaggio spaziale, la sonda è riuscita a portare a termine il suo obiettivo principale, effettuando un sorvolo ravvicinato di Plutone e del suo satellite Caronte. Una volta portato a termine il suo obiettivo principale, la vita della sonda non è terminata, tutt’altro. New Horizons ha continuato il suo lungo viaggio verso i confini esterni del nostro Sistema Solare, con un nuovo obiettivo prefissato: esplorare la fascia di Kuiper. Nel gennaio del 2019 la sonda ha esplorato da vicino un’oggetto di particolare interesse della fascia di Kuiper Arrokoth (2014 MU69).
Le immagini di Plutone
Nel 2015 New Horizons ha inviato sulla Terra le immagini più dettagliate e nitide mai scattate del pianeta Plutone, lasciando il mondo intero a bocca aperta. Grazie a quelle immagini è stato possibile evidenziare le diverse caratteristiche geologiche del pianeta. Le immagini in questione sono state riprese da Ralph, uno strumento montato sulla sonda dotato di una Multispectral Visual Imaging Camera. Un’immagine in particolar modo è stata processata con i filtri del blu, del rosso e dell’infrarosso ed evidenzia lunghe fenditure che si intersecano con i crateri. Altre immagini mostrano la zona di confine tra la parte illuminata e quella in ombra del pianeta. Gli studi hanno potuto mappare la distribuzione del ghiaccio e del metano sulla superficie, evidenziando le zone che ne sono ricche e quelle che ne sono carenti.
Lo stato di ibernazione
Dopo l’incredibile lavoro svolto dalla sonda durante il suo sorvolo del pianeta Plutone, del satellite Caronte e dell’oggetto nella fascia di Kuiper, New Horizons ha proseguito il suo viaggio.
New Horizons Negli ultimi anni ha condotto degli studi incredibili sull’eliosfera esterna del Sole e su decine di altri oggetti presenti nella fasica di Kuiper. Il 7 agosto del 2025 la sonda è, infine, entrata in uno stato di ibernazione, iniziando così il suo lungo periodo di riposo durato 321 giorni. Lo scorso 23 giugno 2026 la sonda si è risvegliata dal suo lungo sonno. New Horizons si trova a 9,5 miliardi di chilometri dalla Terra e data l’enorme distanza i dati relativi al suo corretto risveglio hanno impiegato 8 ore e 52 minuti, per raggiungere il team di controllori di volo del Johns Hopkins Applied Physics Laboratory. Nonostante lo stato di ibernazione, la sonda ha continuato a inviare un segnale settimanale alla Terra, che serviva a confermare il suo corretto funzionamento.
Il futuro di New Horizons
Attualmente la sonda ha ripreso la sua normale attività, portando avanti i suoi obiettivi attuali, quali: studiare l’idrogeno nell’eliosfera esterna e raccogliere i dati su polvere e plasma nella fascia di Kuiper. Si prevede che New Horizons uscirà dalla fascia di Kuiper entro il 2029, mentre la disponibilità energetica del generatore a radioisotopi sarà sufficiente fino agli anni 2030.















