>>>>>> FINALLY IS BACK !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
❄️ XMAS ❄️ SHARING ❄️ TRAINING ❄️ 2016 ❄️
> merc 28 dicembre con LEONE BARILLI
giov 29 dicembre con ELENA GIANNOTTI
> ven 30 dicembre con CECILIA FONTANESI + LUCREZIA PALANDRI
>>> orario dalle h.10.00 alle h.14.00 <<<
Incontri presso
LE MURATE.PROGETTI ARTE CONTEMPORANEA
❄️ ❄️ ACCORRETE NUMEROSI ❄️ ❄️
info: [email protected]
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Sharing training, progetto di condivisione di “pratiche del corpo”, volto a garantire una continuità di incontri/lezioni per danzatori professionisti, condotti a rotazione dai membri del gruppo.
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Mercoledì 28 / LEONE BARILLI / 10-14
“E’ una specie di danza, un'abitudine” Haruki Murakami
A partire dalla domanda qual'è il senso del mio stare in scena, cosa significa avere una relazione con lo spazio che mi circonda, il lavoro intende investigare la possibilità di creare un codice di comportamento a partire dalla ricerca e interazione con l'”altro”da noi. La relazione con lo spazio, e la relazione tra i soggetti coinvolti, deve necessariamente rispondere a una possibilità che implichi la generazione di un discorso spaziale volto a comporre e scomporre costruzioni coreografiche. La tensione verso e il successivo ritrarsi costituiscono l'alfabeto di una pulsazione che diventa principio dinamico generatore, l'elemento che dà origine a una lingua. Questo processo tende a sviluppare una condizione che parte da ciò che non abbiamo, per investire un campo ignoto. Il movimento, la costruzione pulsante, il farsi vortice ipnotico, costringe a ripuntualizzare ogni volta dove sono e cosa faccio. In questo contesto il movimento non può essere confidente, ma accade, si manifesta, prima che si possa deviarlo. Siamo letteralmente portati via, travolti da questa tensione originaria, spossati e vivi. Arrestiamo il fluire, l'onda che ci sovrasta, o almeno, l'unica cosa che ci rimane è cavalcarla, un momento prima che ci travolga. E allora andiamo fronte al vento, ignari di cosa sarà, sempre in bilico o meglio sempre fuori, sempre in disequilibrio, sempre aperti al divenire, al cambiamento. Una continua rivoluzione di intenti. Perchè non sai quello che ti arriva. Devi disporti sempre comunque nella tensione rivoluzionaria, non c'è mai tregua se non in quell'arrestarsi prima di essere travolti, quando l'onda si ritira prima di aggredire ancora una volta la riva. Quell'arrestarsi non è una stasi, una pausa. ma solo l'attimo che prelude al movimento, di nuovo, ancora, sempre.
LEONE BARILLI / Diplomato alla scuola di ballo del Teatro dell'Opera nel 1988. Dal 1989 entra a far parte della Compagnia di Firenze MaggioDanza. Collabora in qualita di danzatore con i coreografi Virgilio Sieni e Karole Armitage. Come coreografo esordisce nel 1997 con il solo Identità-lo spirito è un osso. In seguito realizza il progetto Ione 2001 e La natura delle cose 2003-2006, progetto sulla natura del danzatore. Per la compagnia MaggioDanza realizza le coreografie Tra di noi (2006) e Dance me (2012).
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Giovedì 29 / ELENA GIANNOTTI / 10-14
La lezione si articola con una parte tecnica per l’accesso al corpo, prevedendo un riscaldamento, dove, nel fare, si parte dall’analisi del movimento con esercizi per la postura, l’allineamento dello scheletro, la coordinazione motoria, l’uso economico dei gruppi muscolari e delle articolazioni attraverso la propriocezione, il respiro e il rilascio di tensioni muscolari accumulate. Poi passiamo a una parte creativacon esercizi di improvvisazione guidata, attraverso istruzioni (task) che consentono un approccio immaginativo e personale al corpo. In particolare vorrei introdurre idee che ispirano il mio nuovo lavoro, Floating House, che debutta nel 2017.
Elena Giannotti è una danzatrice e coreografa e fa parte di Company Blu dal 2008. Ha studiato danza classica e poi ha continuato il suo percorso artistico studiando e praticando diverse tecniche di integrazione al movimento. A partire dal 1994 ha collaborato con L’Ensemble di M. Van Hoecke, Virgilio Sieni, Yoshiko Chuma, Daghdha Dance, Fearghus O'Conchuir, Nicole Peisl- The Forsythe Company, Alessandro Sciarroni, Ioannis Mandafounis, Roberta Mosca, Bruce Myers tra altri. E’ stata la principale interprete per Rosemary Butcher per più di 12 anni. Ha iniziato a lavorare su proprie creazioni nel 2002. Fino ad oggi il suo lavoro è stato presentato in Irlanda, UK, Messico, Italia, New York, Slovacchia, Brasile, Argentina, Svizzera, Belgio, Giappone, Germania e Rep. Ceca. Negli ultimi 15 anni si e’ dedicata alla performance, improvvisazione e composizione in tempo reale danzando in festivals dedicati. E’ diplomata in Medicina Tradizionale Cinese e Massaggio Tuina.www.elenagiannotti.info
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Venerdì 30 / CECILIA FONTANESI+LUCREZIA PALANDRI / 10-14
MOVIMENTO, MEMORIA, SCRITTURA E AZIONE
In ognuno di noi coesistono una memoria esperienziale, che è personale e unica, e una memoria culturale, che è collettiva e condivisa. La prima è vissuta, la seconda è appresa. La danza coinvolge la consapevolezza delle proprie azioni e scelte, nel momento esatto in cui ci si percepisce nel movimento, nel ritmo e nella forma. Questa consapevolezza rende possibile la danza stessa, e fonde la memoria esperienziale e culturale del danzatore in ogni singolo istante, sia in relazione al passato sia proiettando il movimento nel futuro. In questo laboratorio, esploreremo l’intersezione di queste memorie attraverso la condivisione di simboli e parole che traducono il vocabolario motorio in scrittura, nonché attraverso la rivisitazione di questi segni in relazione ad altri corpi e ad altre memorie.
Cecilia Fontanesi è una danzatrice italiana che vive a New York dal 2010. Diplomata al Laban Institute di New York nel 2011, collabora con Movement Research, Jody Oberfelder Projects, e Parcon NYC. Dal 2014, insegna Movement Observation presso Sarah Lawrence College. Dal 2015, partecipa all’organizzazione del festival di danza IDACO (Italian Dance Connection). Collabora con la coreografa Jody Oberfelder sul progetto The Brain Piece che porterà in scena una fusione fra la danza e le neuroscienze, e verrà presentato in anteprima nel giugno 2017 a New York Live Arts.
Lucrezia Palandri è un'attivista della danza. Il suo ultimo lavoro indaga le dinamiche di interazione tra memoria, tempo e spazio, tra memoria individuale e collettiva, tra memoria, corpo e oggetti.