Giornata di fuoco a lavoro, esco e respiro sugli scogli. Ho la schiena bloccata, non reggo lo zaino carico fino a casa a piedi. Vado alla piazzola dei taxi davanti alla villa comunale, un tizio che sbraita al telefono mi passa davanti e salta sul primo taxi. Gli altri tassisti guardano la scena e scuotono pure loro la testa: "Stamme tutte quanti cca', 'a gente che corre a' ffa'?"
Salgo nel secondo taxi, al volante c'è una bella donna che sta finendo una evidente telefonata con un medico. Sembra una tipa molto pratica, educata e gentile, ma che va dritta al sodo. Quando finisce mi fa: "Dove andiamo? Senti, scusami ma io ti devo dare del tu, pure se sei cliente. Io ho due figli di 28 e 25 anni, più o meno l'età tua, perciò tu per me sei come loro". Io dico la mia età, resta a bocca aperta e poi dice: "Ma tu sempre come i miei figli resti, per me. Sempre il tu ti do. Anzi, dammi pure tu del tu". "Va benissimo, allora ti do del tu". "Mo' sì che ci siamo. Piacere, io mi chiamo Annamaria... marò, che sorriso che hai fatto! Che è stato?!"
Game. Set. Match.












