Sposami. Sposami e aspettati la pizza quando torni dal lavoro perché io non so cucinare. Sposami e aspettati la casa piena di libri, che non saranno mai abbastanza. Sposami e abituati alle coperte sul divano e allo stereo o il giradischi sempre accesi. All'addormentarci abbracciati e al risveglio ritrovare le coperte per terra e i corpi aggrovigliati. Accetta le mie lacrime delle dieci di sera quando ascolto una canzone triste e il diario su cui spesso scrivo. Sposami e non lamentarti del disordine dell'armadio o degli utensili da cucina, perché nella mia testa c'è un casino che in qualche modo deve uscire. Sposami e non sgridarmi quando torni a casa alle due di notte e io sono ancora sveglia a leggere anche se dovrò svegliarmi presto. Non dar peso alle litigate, alle urla, al mio peggio, ti chiedo di stringermi più forte quando mi sembrerà di impazzire e perdere la speranza. Sposami e passa la vita con me, perché altrimenti non saprei cosa farne del tempo fino alla fine dei miei giorni.












