Renaissance de la brasserie familiale Schützenberger à Schiltigheim

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Renaissance de la brasserie familiale Schützenberger à Schiltigheim

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La sindrome degli antenati di Ancelin Schutzenberger
Nella storia di ogni famiglia ci sono eventi che sembrano ripetersi con cadenza costante. Nascite, malattie, colpi di fortuna o disgrazie che, sfuggendo alla logica razionale, capitano agli avi come ai discendenti nelle stesse date e nelle medesime modalità come un'antica maledizione lanciata da una strega.
Ma tutto questo non ha nulla di soprannaturale. È il nostro inconscio il colpevole, che registra fatti e personaggi della nostra stirpe e li ingloba nella nostra storia di vita. Ciò che ci frega soprattutto è il "non detto", quello che crediamo di non sapere. I grandi segreti che vogliono urlare al mondo le loro verità. Così di solito sono le storie più terribili quelle che si sfogano contro il nostro destino.
Il primo passo per interrompere questa catena è la psicoterapia: ricordare equivale a dimenticare.
Ho finito questo libro proprio oggi. Mi ha colpito e suggestionato moltissimo. Dopo averlo letto non ho potuto fare a meno di pensare quale peso mi stia portando dietro, quale storia abbia dimenticato e di chi, tra i miei familiari, antichi o moderni che siano, stia ripetendo le gesta e gli errori. Come al solito l'importante è non scambiare uno dei tanti metodi d'indagine con una verità rivelata.
La lettura non è stata tra le più semplici. All'inizio soprattutto ricorda una tesi universitaria, con riferimenti ad altri autori e teorie che non ho compreso fino in fondo. Poi, il riferimento a casi reali ha reso tutto molto più scorrevole.