Chiare, fresche, putride acque!
Riflettevo su un'interessante articolo pubblicato giorni fa dall'amica teramana Maria Cristina Marroni(consigliere comunale a Teramo) leggibile quihttp://www.ilfattoteramano.com/2015/02/18/potabilizzazione-al-ruzzo-ma-chi-vogliono-darla-bere/
Pensavo ai paradossi di questo nostroterritorio, vilipendiato da una classe politica che tutto fa con il deliberato obiettivo del disinteresse pubblico e con il sottinteso interesse di pochi. Bieca attività che non si ferma nemmeno davanti al bene comune per eccellenza: l'acqua. Sorvolo sui contenuti oggettivi e i relativi legittimi dubbi sui finanziamenti che la giunta regionale D'Alfonso ha stanziato, parliamo di cifre oltre i 50 milioni di euro, per potenziare il.... potabilizzatore di Montorio e relativa distribuzione! Contenuti già abilmente elaborati dalla brava e puntale Marroni e su cui ritorno solo parzialmente. Vogliono darcela a bere... si, ma cosa? Pensiamo a dove è arrivata la politica, intendo tutta la politica: rendere innaturale la cosa più naturale che c'è, l'acqua. In un territorio ricchissimo di ottime e abbondanti acque viene imposto, ripeto viene imposto di bere acqua di “pura” fognatura, depurata e trattata, proveniente dall'invaso di Piaganini a monte di Montorio al Vomano. Invaso che raccoglie scarichi di acque nere dei comuni montani come Fano Adriano e Crognaleto che non dispongono di nessun impianto di depurazione consortile.
Sembra assurdo ma non mi indigno più di tanto per questo, perchè già da qualche tempo dai nostri rubinetti esce in gran parte acqua di fogna depurata; non posso poi indignarmi nemmeno per l'interessato silenzio delle popolazioni di quei comuni che scaricano placidamente, bevendo purissima acqua di sorgente (loro si!) e depurandosi facendo plin plin sulle nostre bocche a valle. Mi indigno invece per il silenzio, per il disinteresse, per l'ovvietà dei nostri amministratori a valle. Da Teramo fino a Roseto inclusa. Non un ditino alzato, non una minima voce, non un barlume di senso di responsabilità contro una scelta che penalizza la qualità della vita nel nostro territorio. Qualità della vita che non è solo quantità di qualsiasi acqua ma anche qualità della giusta acqua!
Non è accettabile che si rifugga da tutto ciò, con le comode opzioni dell'acqua minerale da acquistare o meglio ancora, con le superfiltranti casette dell'acqua, tanto in voga in questi due anni nei comuni costieri. Acqua delle casette che arriva in tavola, dopo le immancabili passerelle inaugurative, comunque con un ulteriore costo per il cittadino, con dispendio di energia elettrica, carboni attivi, bicarbonati aggiunti e con notevoli "dosi" nell'atmosfera di petroli raffinati per il trasporto: tutto snaturalizzato, tutto artificializzato, con l'implicita conferma che la qualità dell'acqua potabilizzata a Montorio non è il massimo. Così come non è accettabile il silenzio di tutta la politica, che fa sistema con la passività, su una doppia presa per i fondelli: una di tipo artificiale e una di tipo naturale. Quella artificiale quando appuri, ma guarda un pò, che la regione Abruzzo ha deciso di introdurre bandi di assegnazione per l'uso industriale delle sorgenti, eliminando il tacito rinnovo non più in regola con le normative europee ma elevando la tempistica fino a 30 anni tondi:in pratica, tra amici e tra svariate campagne elettorali, basterà una sola conferma nel bando successivo per lucrare su un bene tolto al popolo per 3 generazioni con microeconomici ritorni a livello pubblico. Invero, la naturale (e sarcastica) presa per i fondelli, è che all'indomani di questi stanziamenti pro-fogna e di questi “aggiustamenti” tattici sull'assegnazione dello sfruttamento delle sorgenti, sono bastate 24 ore di tempo brutto per far letteralmente esplodere le condotte della Ruzzo Reti da Castellalto a Tossicia, da Teramo a frazioni sparse. Forse le condotte, le statiche vecchie condotte del Ruzzo hanno un'anima e non accettano supinamente che più d'uno si freghi le mani guardando le ricche e qualitative sorgenti di Fossaceca (1497mt), de le Piscine (ben 13 sorgive) e del Peschio (6 sorgive). E' mio un piccolo film ma pur costretto dagli eventi, non mi piace immaginarlo....