Lasciatemi stare. Lasciatemi stare nel mio sepolcro di cristallo, non mi interessa il mare. Nel mio lenzuolo di ricordi passati, di fili intrecciati di luce e promesse e approvazioni, lasciatemi riposare. Lontana dalla gente, dai treni e dagli aerei, dalla vita sociale, dalle scelte azzardate, fatemi respirare. Non voglio sentire, non voglio parlare, non mi voglio giustificare. Voglio solo fluttuare, in una bolla fatta di sogni da non realizzare, morbida, dove non ci si può mai far male. O almeno in una stanza, dove il tempo non scorre e l’estate non scoppia, dove si inseguono mille mattine di neve e di pioggia, accompagnate da una tazza di tè ed una canzone che finirò per odiare.