Caro Jonathan Franzen, non sono d'accordo quando scrivi che Twitter è uno strumento irritante perché è impossibile ragionare in soli centoquaranta caratteri. Personalmente credo che siano più che sufficienti per segnalare un articolo che ti appassiona, mettere un punto alla fine della frase, controllare la punteggiatura e aggiungere un link corto con Bitly.
Anche Sasha Frere-Jones, critico musicale del New Yorker, la pensa come me: "Una delle cose più belle di Twitter è che aiuta a far circolare lunghi reportage e vecchi articoli seppelliti in qualche archivio, grazie ai tweet che contengono un piccolo sommario con il link all'articolo originale. Organizzazioni come @Longform, @Longreads e @TheByliner condividono articoli eccellenti lunghi anche più di tremila battute. Prima di Twitter leggevo la metà delle cose che leggo oggi, sul mio iPhone o iPad, attraverso applicazioni come Readability e Instapaper", ha scritto nell'articolo Good things about Twitter.
"Ma per funzionare bene, devi lavorare sodo su Twitter. Devi modificare e sfoltire il tuo feed per settimane o addirittura per mesi prima di trovare qualcuno che segnali dei link interessanti, riesca a scrivere elegantemente in poco spazio e non twitti troppo".
Per la cronaca, Sasha Frere-Jones è il fratello di Tobias Frere-Jones, cofondatore della fonderia Hoefler & Frere-Jones e disegnatore di caratteri tipografici, tra cui il memorabile Whitney.