Epistemology and Perspectivism: Nietzsche and the Question
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Epistemology and Perspectivism: Nietzsche and the Question

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quaestio.org
Os corpos celestes tinham forte influência na cultura pagã que dedicava um dia da semana para cada um dos astros conhecidos.
Parodia del Absurdo - Quaestio Fest #25
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Mentre dovrei star scrivendo il percorso per la maturità su Lord of the Flies enonsobencosaltroaggiungerci per mostrarlo domani alla prof + studiare Hardy & compari + Seneca & compari, come al solito mi ritrovo a non riuscire a far niente. Inutile dire che la mia """carriera""" scolastica sia allo sbando, i rapporti coi miei non siano da meno e i rapporti tra me e me stesso pure. In parole povere le uniche cose che non stanno andando male son quelle che non vanno e basta. Tralasciando questa super-carica di ottimismo, anche analizzando seriamente e da un punto di vista diciamo più distaccato la mia situazione, non c'ho messo molto a notare che i tratti caratteristici di questo periodo possano essere semplicemente descritti come banalissima somma algebrica dei tratti caratteristici di tutti i periodi di merda vissuti precedentemente nella mia vita (con la differenza del fattore amici, il quale è relativamente stabile). Quello che mi domando è: chemminchia dovrei aspettarmi dal futuro, sempre ammettendo che io debba in primo luogo aspettarmi qualcosa? Quando arrivano il divertimento, la tanta decantata felicità e la spensieratezza dell'adolescenza di cui si sente sempre tanto narrare? Sia mai che sia tutta una stronzata e che alla fine la cosa migliore ci risulti sempre essere la penultima cosa peggiore che abbiamo avuto? (ed in più, unrelated: perché la gente ha paura ad ammettere di fare schifo? è un tratto comune in fondo, no?)