seen from Yemen

seen from Netherlands
seen from Saudi Arabia

seen from United States

seen from Albania

seen from United States
seen from United States
seen from Netherlands
seen from China

seen from United States

seen from United States
seen from China
seen from United States
seen from China
seen from United States
seen from Türkiye

seen from Syria

seen from United States

seen from United States
seen from Spain

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Rome -- Piazza di Spagna and Piazza Navona
Explore the enchanting beauty of Rome with a visit to Piazza di Spagna and Piazza Navona. Discover the historic charm and stunning architecture that make these iconic squares a must-see for any traveler.
Rome: Piazza di Spagna and Piazza Navona
Discover the timeless beauty of Rome's iconic Piazza di Spagna and Piazza Navona, where every corner tells a story of elegance and sophistication.
A Perfect Day
Insegnare non è scendere in miniera. O forse sì? La prima cosa che ho pensato mettendo piede in quella scuola è stata che sarei diventata presto sorda, e già mentre lo pensavo non avevo più voce. La seconda, che quello non è un lavoro per tutti, probabilmente non il mio -e me lo dicevo perché non lo volevo, ci ero capitata per caso e mi ci toccava ballare. Invece ora che vorrei farlo mio, vorrei proprio che fosse il lavoro che fa per me, io lo sento resistermi. Anzi, lo sento che mi sovrasta, che mi schiaccia, mi assorda: avverto tutto il suo stridore nelle orecchie, la violenza di un'ora passata a minacciare note sui diari di bambini che si ostinano a non volermelo dare, il diario, e che avrebbero bisogno, dal primo all'ultimo, di un sostegno: e invece... invece questa è l'ora di inglese, signori, per chi non vuole farla e pure per chi vuole. Mi ascolto, a un certo punto di quell'ora interminabile (quante volte mi sono detta che l'orologio si doveva essere rotto), sento me stessa, come se fosse un'altra persona che parla, mi sento pronunciare ad alta voce la frase inaccettabile "no va beh, io così non ce la faccio". Davanti a bambini dell'età di Agnese, una resa vergognosa. E io invece voglio farcela, io voglio riuscirci, e torno a casa arrabbiata delle mie stesse urla, della mia mancanza di tenerezza: torno a casa senza voce. Però ci provo ancora, ogni mattina arrivo e mi parcheggio sotto quella madonna e rido sotto ai baffi dei miei pensieri, rido quando vedo qualche mio alunno che entra, alla spicciolata, dal cancello e mi chiedo chi mai sarà quello lì, dei centoventi che mi spettano, ché in giacca a vento non lo riconosco mica: rido quando entrando dalla porta mi assalgono le bambine piene di abbracci, tutti per me. Rido perché loro mi hanno già perdonata. Poi torno a casa e piango di pura stanchezza e di rabbia, perché uno di quei centoventi che mi spettano mi ha lanciato il diario sulla cattedra, un altro mi ha urlato come al mercato del pesce, e io invece di stare lì in mezzo al mercato vorrei soltanto mettermi in un angolo. Invece di piangere per causa loro, io vorrei andare in fondo a tutta la mia stanchezza fisica, alla mia voce che manca, alle mie corse da una classe all'altra, e trovare, finalmente, il mio dolore: io vorrei piangere mio padre, ogni tanto, vorrei il tempo di piangerlo. Ė un piacere che mi spetta, dopotutto, un mio privilegio. Mi arrabbio ancora di più perché sento che quello mi viene sottratto giornalmente dai registri, dai diari, dalle mense e dalle ricreazioni. Poi però mi ricompongo: infatti so benissimo che in realtà è stato mio padre a lanciarmi in mezzo alla vita mandandomi i suoi piccoli sicari, ovvero i miei piccoli carnefici: è lui che deve avermi messa sulla strada di quella scuola fondata da una suora del suo paese, lo stesso paese dove lui adesso è tornato; quella scuola dove suo zio, il professore di latino al seminario, era ospite quando veniva a Roma, ospite proprio delle stesse piccole suore che mi pagano lo stipendio per qualche mese. Quella stessa scuola che sono andata a vedere esattamente un anno fa per mandarci, magari, Agnese: e sentendo parlare le docenti di inglese mi chiedevo cosa mai mancasse a me per insegnare a centoventi. Allora eccomi, presente: vediamo un po'cosa mi manca. Io sono sicura che lui ride mentre io sono in classe, ride di gusto e ride d'amore, e sono sicura che quelle urla da mercato del pesce che mi lanciano Edoardo e Pietro e Francesco e Lucio e Lorenzo sono lui. Ma è difficile, è un lavoro totalmente fisico e io a volte vorrei solo mettermi in un angolo, da sola, a tenere aperte le mie ferite, belle aperte.
Poi è successo: in mezzo alla confusione dei miei giorni di fatica è arrivato il giorno perfetto, e mi ha colta di sorpresa. Senza nessuna aspettativa per via della grande stanchezza che ho in corpo sono andata a teatro con Cristina: a maggio lei mi aveva regalato un biglietto per Cats e io, guardandolo tra le mie mani, riuscivo solo a chiedergli dove sarebbe stato mio padre allora, in quel giorno di ottobre, il giorno dello spettacolo: la linea del tempo. Inoltre io sono piena di pregiudizi nei confronti dei teatranti, devo ammetterlo. E così, piena di pregiudizi e povera di aspettative, sono andata a teatro domenica che neanche sapevo a quale teatro andavo, e mio padre ormai non c'era più. Quando abbiamo superato via Merulana e ho capito che non era il Brancaccio la nostra meta, mi sono come svegliata improvvisamente: stavamo andando oltre San Giovanni, stavamo entrando proprio nel cuore di Roma, io e la mia piu cara amica, e la città bellissima era lì, sotto agli occhi, fuori dai finestrini, così tanta da vedere che direi proprio che era tutta, ma proprio tutta. E lo sentivo bene, lei mi stava completamente lavando via qualunque pregiudizio. Ci sono arrivata così in via Sistina, pronta per il teatro: e subito mi sono arresa alla sua bellezza. Aveva qualcosa, quella musica. Qualcosa che mi ha costretta a ridere di gusto tutto il tempo: mi ha costretta ad applaudire; mi ha fatto venire come una voglia incontenibile di ballare sul momento, davanti a tutti, e poi l'urgenza di riempire quanto prima tutte le mie mancate aspettative, di colmarle di informazioni di date di nomi; e soprattutto mi ha fatto venir voglia di tornarci, con Agnese, e domani infatti ci torno. Ma il giorno perfetto non era tutto dentro al teatro: era fuori, sulla via che abbiamo preso per arrivarci, a teatro. Via Sistina se ne sta come appesa sopra Roma, e tu Roma non la vedi da lì. Ma sai che c'è, sai che sei sopra piazza di Spagna, appeso: stai letteralmente per caderci dentro, tutto il tempo. Io ci penso spesso, i sabati pomeriggio in cui non riesco a liberarmi da casa mia, dalla spesa che c'è da fare, dal riposo che bisogna concedersi, o da un semplice raffreddore di bambina: io penso spesso che il centro è lì, tutto il tempo, con il sole e con la pioggia, tanto la domenica quanto il mercoledì, al tramonto e anche all'alba, che tu sia vivo o che tu non ci sia arrivato al giorno dello spettacolo, quello sta lì: una vittoria inaudita sulla linea del tempo. Eppure a me non dà fastidio la sua sfacciataggine: io piuttosto sento che mi aspetta, anzi mi chiama, e quando finalmente sono al suo cospetto, mi abbraccia: siamo soli, io e lui, in mezzo alla gente. E lì sopra via Sistina, è come giocare a nascondino con lui: tu ora vai a teatro, ma io dopo ti prendo. Sapere, tutto il tempo dentro quella platea, che fuori mi aspetta la scalinata di piazza di Spagna, la casa di Keats, la barcaccia e i caldarrostari sempre fuori stagione, i negozi impossibili di Via Condotti e in fondo Via del Corso, e poi ancora più giù tutta, tutta la città con tutte le sue chiese; sapere di poterla prendere poi, pur senza poterla vedere adesso, è come concedermi un piacere proibito: un piacere solo mio. E poi alla fine salire fino a Trinità dei Monti e cercare di tenerla dentro gli occhi, tutta, come se fosse un bel mare trasparente nel quale stai per tuffarti, invitante. E ti accorgi a un certo punto di non essere sola, ché vicino a te c'è la tua amica, e mai avresti pensato di averla con te in quell'abbraccio, ci siete capitate per caso: oppure è il centro che vi ha prese? vi ha fatto tana? Su quella soglia, in bilico sopra al trampolino, ti senti come dentro a un sogno, la città che desideri è ai tuoi piedi e tu puoi averla tutta, puoi cominciare ad assaggiarla da dove ti pare: ha come un potenziale infinito. Quello allora non è più il giorno perfetto, no: quello è diventato improvvisamente il dominio del sogno, e tu lo abiti, per una sera, con la tua amica più cara. Cos'altro si può chiedere a un giorno perché quello sia perfetto?
E invece Cats aveva ancora una sorpresa in serbo per me, ben oltre la fine dello spettacolo e le immersioni al tramonto per le strade di Roma: Cats lo ha scritto da T.S. Eliot. Questo l'ho scoperto tornando in macchina più tardi, mentre Cristina mi riportava a casa e io cercavo di colmare le mie mancate aspettative con date e nomi sul telefono. T.S.Eliot: ho dovuto cliccare su quel nome scritto in blu su Wikipedia perché non riuscivo a credere che fosse proprio lui, T.S. Eliot: il poeta. Ma è mai possibile? Io ero stata tutta la sera in compagnia di un poeta, vorrei proprio dire di un mio poeta, e neanche lo sapevo. Forse nessuno degli spettatori lo sapeva, che non eravamo soli, lì dentro. E avrei forse dovuto immaginarlo già quando arrivando in macchina abbiamo incrociato Via Veneto, i suoi caffè eleganti e dimenticati, e ho pensato: ecco i caffè di Cardarelli in paltò, il poeta. Una premonizione? E così allora va a finire che il giorno perfetto è un giorno trascorso insieme ai poeti, e io neanche lo sapevo. Infatti quella musica aveva qualcosa, non mi ero sbagliata: era il dominio della poesia, il dominio del sogno, dentro e fuori dal teatro, dall'inizio alla fine della giornata, proprio fino al cancello di casa mia.
Rome: Piazza di Spagna and Piazza Navona Immerse yourself in the architectural wonders of Rome's Piazza di Spagna and Piazza Navona, where history meets grandeur in every detail.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Rome: Piazza di Spagna and Piazza Navona Discover the timeless beauty of Rome's iconic Piazza di Spagna and Piazza Navona, where every corner tells a story of elegance and sophistication.
Rome -- Piazza di Spagna and Piazza Navona Unlock the secrets of Rome's timeless allure in the enchanting Piazza di Spagna and Piazza Navona. From fashion boutiques to art galleries, immerse yourself in the rich cultural tapestry of these historic squares.
Roma si rinnova, i progetti futuri e le novità
Roma, la città eterna, è nota per la sua storia millenaria e la sua ricca cultura. Tuttavia, negli ultimi anni, la città ha anche affrontato molte sfide, tra cui il traffico, l'inquinamento e la gestione dei rifiuti. Ma Roma sta cercando di superare questi problemi, e per farlo, ha avviato numerosi progetti futuri che promettono di trasformare la città.
Uno dei progetti più ambiziosi di Roma è la riqualificazione di alcune aree periferiche della città. In particolare, il quartiere di Tor Marancia, situato nella periferia sud-est, è stato trasformato in un museo a cielo aperto con opere di street art che adornano i muri delle case. Questo progetto, chiamato "Big City Life", ha l'obiettivo di riqualificare le aree degradate della città e renderle più vivibili per i residenti.
Un altro progetto importante per Roma è la creazione di nuovi parchi e spazi verdi. La città sta cercando di aumentare le aree verdi, e uno dei progetti più importanti in questo senso è il Parco Lineare della Valle dei Casali, un grande parco lungo 13 chilometri che attraversa la periferia sud-ovest della città. Il parco includerà percorsi ciclabili e pedonali, spazi verdi e attività ricreative.
Roma sta anche lavorando per riaprire siti archeologici e culturali. Uno dei progetti più importanti in questo senso è la riapertura della Domus Aurea, la residenza dell'imperatore Nerone, che è stata chiusa per oltre un decennio per lavori di restauro. La riapertura della Domus Aurea è prevista per il 2024 e offrirà ai visitatori un'esperienza immersiva grazie alla tecnologia di realtà virtuale.
Infine, Roma sta investendo in nuove infrastrutture per migliorare la vita dei suoi cittadini. Uno dei progetti più importanti in questo senso è la costruzione della nuova linea della metropolitana C, che collegherà la periferia est della città con il centro storico. La nuova linea della metropolitana dovrebbe essere completata entro il 2025.
Visitare Roma diventerà sempre più un piacere. Vieni subito a passare qualche giorno con le persone che ami. Potrai venire a soggiornare in uno dei nostri B&B Roma adatto a te! Ci trovi nel B&B Roma centro, a pochi passi dai principali monumenti (e anche da Trastevere!); potrai trovare B&B e affittacamere Roma.