Piero della Francesca, Pala di Brera, 1472, Olio e tempera su tavola
Pinacoteca di Brera
Una rivoluzione tecnica: la pittura ad olio
Come testimonia anche Giorgio Vasari nelle sue Vite de’ pittori eccellenti, un’altro grande lascito della pittura fiamminga all’arte europea è l’introduzione della pittura ad olio. Sebbene Vasari ne attribuisca l’invenzione a Jan van Eyck, è doveroso pensare che questa rivoluzione tecnica non sia nata dall’idea di un solo inventore, quanto più una scoperta figlia di progressivi perfezionamenti e studi da parte di vari artisti dell’epoca. Il suo arrivo in Italia - dice Vasari - è dovuto in parte al duca d’Urbino Federico da Montefeltro, grande collezionista di opere fiamminghe e qui rappresentato in primo piano nella celeberrima Pala di Brera di Piero. Riconoscibili le influenze fiamminghe: la Madonna, impreziosita da drappi e gioielli, su un piano rialzato coperto da un tappeto riccamente decorato; preponderante lo stilema brunelleschiano della conchiglia.









