Lo svita-tappi è un progetto a cui sono particolarmente affezionato. Da quando ero piccolo, quando non riuscivo ad aprire una bottiglia di una bevanda zuccherata, mia nonna tirava fuori dal primo cassetto della Salvarani un utensile che teneva sempre “a portata di mano”. Ricordo la prima volta, ci mise solo tre secondi per aprire una bottiglia che provavo ad aprire da ore, tre secondi il tempo dell’innamoramento. Per questo ho scelto di attribuirgli una nuova veste, una maggiore dignità. Il profilo superiore custodisce la sezione aurea, per rendere il prodotto degno di una mano divina, il profilo bombato invece appetibile alla presa è aderente alle falangi. Il fulcro e il verso di rotazione cambiano in base alla dimensione del tappo e alla presa adottata.






















