Il Fischio del Nostromo
Uno degli strumenti più affascinanti che riguardano il mondo marinaresco è il “fischio del Nostromo”.
Questo tipo di fischietto, generalmente di ottone, è composto da un tubicino, detto cannone, da una maniglia attaccata all’estremità dell’impugnatura, chiamata chiglia e da una sfera forata, detta boa, da cui esce il suono. (Fig. 1.1)
Il fischietto del nostromo, non a caso prende questo nome, chi ha l’utilizzo esclusivo di questo strumento è proprio il marinaio con il grado più alto, ovvero il Nostromo.
L’utilità di questo fischietto per il Nostromo è quella di impartire ordini diversi a seconda del suono e dei trilli variamente modulati. Importante è la capacità del fischietto ad avere una buona intensità del suono così da consentire a tutto l’equipaggio di ascoltarlo, a prescindere dalla posizione che si mantiene sulla nave (anche dal punto più alto degli alberi).
Gli ordini impartiti a bordo di una nave dal Nostromo con questo tipo di fischietto, sono i più svariati, dai principali comandi di manovra della nave, alla navigazione con la nebbia e perfino al maneggio dei cavi e cime su grandi velieri.
Il “fischio del Nostromo” si impugna con una mano all’altezza della chiglia, tra pollice e indice, con le altre dita si regolano invece l’intensità e la modulazione del suono. (Fig. 1.2)
Le posizioni correte della mano sono:
· Aperta; (con mano aperta richiede la minima pressione del soffio per ottenere un tono chiaro e basso);
· Incurvata;
· Chiusa;
· Stretta;(la posizione con mano stretta richiede maggior pressione del soffio e rende il tono acuto, quindi chiaro ed elevato).













