In una grotta nei pressi di duscae viveva una naga dai poteri singolari e terribili, i cacciatori gli davano la caccia ma per via dei suoi poteri questi venivano maledetti, trasformati in daemon o nel peggiore dei casi divorati.
La naga un giorno portò nella sua tana un oggetto singolare, una coperta con dentro un fagottino.
Un bambino dai capelli viola scuro con una ramificazione in tutto il corpo e sull’occhio sinistro
“Nhade..ti chiamerai così cucciolo mio..rifiutato da quei vili umani..”
la naga in genere aggressiva sembrava una madre affettuosa che si prendeva cura del bimbo, giorno dopo giorno..
Un mattino Nhade aprendo gli occhi violacei colmo di gioia corse verso l’apertura della grotta e li vide dei splendidi funghi fluorescenti così li prese e li portò dentro il nido della naga..
La sera la naga tornó trovando il bambino steso in fin di vita con gli occhi aperti quasi spenti, la pelle biancastra e le venature chiamate da lei, i fulmini di ramuh, neri come la piaga delle stelle..il bambino era quasi morto quando decise di usare i suoi poteri per curarlo..
Quella notte la caverna era illuminata di luci sgargianti e suoni sinistri.
La mattina il bambino stava bene, le ramificazioni però erano rimaste nere come la piaga, i suoi canini si erano leggermente allungati e dal canino sinistro si stava sviluppando una traccia di veleno.
La naga stremata dall’incantesimo si mise nel suo nido e li trovó i funghi, ecco cosa aveva fatto ammalare il bambino, ma ormai essendo diventato per metà una naga non aveva più modo di temerli.
Appena il sole fu alto la naga uscì per cacciare seguita dal piccolo.
Degli Daggerquill stavano riposando su un albero quando la naga striscio rapidamente su di esso catturandone una decina.
Nhade si avvicinò a lei e quest’ultima guardandolo amorevolmente gli lanciò un daggerquill, il bambino guardò la bestiola con una ferita sul petto da cui colava il sangue, lo prese e lo portò alla bocca.
I due rientrarono nella caverna, nhade però si era portato dietro dei legnetti e dei filamenti d’erba, la naga si stese nel nido seguendo sempre con lo sguardo il piccolo.
Nhade aveva capito come fare una trappola per imprigionare i piccoli animali, la naga non poteva essere più fiera di lui..
Passano sei anni di pura pace e Nhade aveva undici anni, aveva imparato a cacciare da solo e spesso e volentieri portava lui i viveri, aveva imparato ad usare il suo canino avvelenato e qualche incantesimo..
“Naga..vado a coprirmi queste venature, andrò nella città vicina, tornerò presto.”
La naga annuì, Nhade era cosciente di non essere suo figlio ma comunque portava rispetto alla creatura che si era preso cura di lui, uscì dalla caverna e si avviò in città.
Appena arrivato vide degli abiti abbandonati di un cacciatore li prese e li mise dentro un borsone insieme ad un pugnale, si guardò intorno e li vide una donna strana, si avvicinò a lei con discrezione ma lei lo notò subito
“Vieni avanti figliolo” Disse kimya “hai dei segni particolari, vuoi mica un rimedio per questa malattia?” Lo osservó meglio “sono incurabili, ma questo lo sai già” sorrise, Nhade la guardava in silenzio quando la donna gli toccó la ramificazione vicino all’occhio sinistro, Nhade sibilò.
La donna lo prese per mano “ vieni, andiamo in un posto al chiuso dove non possono vederci” Nhade era spaventato ma la donna gli ispirava fiducia in un certo senso.
Entrarono in una casa non molto lontana, la donna prese dei colori
“Stenditi pure qui, dopo ti farò un bel bagno, prima fisso i pigmenti sulla tua pelle, che disegno vorresti?”
“Qualcosa che ricordi un rettile” disse Nhade guardandola negli occhi, spalancò gli occhi..
La donna aveva degli occhi insoliti, color argento, la naga gli aveva detto che chiunque aveva gli occhi argento o velati era un potente stregone.
“ va bene Nhade figlio della Naga”
La sera i due si salutarono, Nhade tornò nella grotta pulito, con dei nuovi vestiti e una copertura per i suoi tatuaggi, le ultime parole che gli disse la donna erano
“Non sei più solo un umano giovanotto, adesso sei anche un rettile”
I cacciatori però lo avevano seguito e pian piano stavano circondando la grotta..













