Uno sguardo a #Moodle2 – Come migliora la formazione in rete. Un articolo di qualche mese fa, ma ancora attuale! ▼ Reshared Post From Fabio Ballor ▼ Un primo sguardo a Moodle2 – Come migliora la formazione in rete Sono trascorsi un paio di mesi dal rilascio della versione ufficiale di Moodle 2 ed ho pensato che fosse giunto il tempo di buttare giù qualche pensiero sulle principali differenze rispetto alla versione 1.x. Al momento vorrei dire che sono solo alla superficie delle funzionalità di Moodle 2. Ci sono molti cambiamenti “dietro le quinte”, che si scopriranno bene nel tempo (es. le nuove API – API = Application Programming Interface) Quindi, questa è solo una prima analisi di alcune delle cose che sono saltate fuori dal suo primo utilizzo.Attività condizionali In Moodle 1.x era possibile creare attività condizionali (attività legate al superamento delle precedenti) soltanto operando delle modifiche al codice. In Moodle 2 questo è integrato e funziona anche molto bene! Questo è stato il motivo principale per cui ho scelto di usare Moodle 2, per un progetto su cui sto lavorando. Il sistema ci ha consentito di creare un test, per poi mostrare il suggerimento solo dopo che il tutor ha dato l’ok. Questo è solo un esempio di quello che si può fare con le Attivita Condizionali, che consentono ai docenti di istituire percorsi abbastanza sofisticati e che si rendono disponibili solo quando determinate condizioni sono state soddisfatte. L’utilizzo dipenderà molto dalla filosofia relativa ai processi di apprendimento scelta dal docente, in particolare dalla sua convinzione su quanto il controllo della lezione debba essere lasciata all’allievo oppure se questa debba essere rigidamente guidata. Se la scelta è quella di far in modo che il discente non possa neanche girare la pagina fintanto che non abbia completato un’attività presente in quella pagina, allora questa nuova funzionalità diventa indispensabile. Se invece, come piace a me, si preferisce attuare un intervento di “scaffolding”, lasciando cioè il discente libero di accedere alle risorse, allora ti consiglio di utilizzare questa opzione con molta cura. Gestione dei menu Corso Moodle MultimedialeOra, io non so se è solo perché già le conosco con Moodle (dalla versione 1.0!), ma ci sono alcune cose della nuova interfaccia a cui non sarà facile abituarsi. Mi piaceva molto il pulsante per aggiornare le attività presente in alto a destra. È sempre stato lì, facilmente raggiungibile. Allo stesso modo, facendo da supporto agli utenti ho usato spesso il tasto di Login presente sul profilo. Era posizionato in un luogo preciso, in fondo al profilo dell’utente. Ora l’interfaccia è costituita dal blocco del menu di amministrazione, che cambia a seconda di dove ci si trova nel sito, il cosiddetto menù contestuale. Questo ha diversi vantaggi, ma alcuni svantaggi importanti: Vantaggi * Permette che più funzionalità siano direttamente visibili all’utente * È in un luogo coerente e si comporta in modo coerente. Svantaggi * Se hai più di un paio di blocchi aperti sulla pagina, questo blocco amministrazione scompare nella parte inferiore della pagina molto rapidamente. Ciò significa che l’utente deve scorrere per ottenere immediatamente accesso alle funzioni principali. * L’interfaccia è ora separata dalle funzioni che controlla. È solo una piccola modifica ma ha un impatto significativo sulla “user experience” Gestione Temi Ci sono alcune modifiche importanti rispetto alla modalità con cui dovranno essere progettati e realizzati i temi grafici (vedi post: Creazione di un tema Moodle 2.0). Ciò significa che il precedente tema per Moodle 1.9, per essere utilizzato adesso, dovrà essere modificato. Detto questo, non ci vuole molto per capire come funziona il nuovo sistema di struttura CSS. L’unica cosa che non ho potuto fare è togliere il pulsante “Mostra argomento” dalla pagina del corso. Questa è stata sempre la prima cosa che ho fatto in Moodle 1.x, perché, nella mia esperienza, è una parte dell’interfaccia che causa molti problemi agli utenti. La nuova struttura dei temi dovrebbe poter significare che avremo siti moodle molto più belli. Con Moodle 1.x si poteva riconoscere un sito Moodle a chilometri di distanza. Non vedo l’ora di imbattermi in un sito, non sapendo che è fatto con Moodle … Gestione files So che ci sono state già molte discussioni su questo argomento, ma questa è una parte di Moodle in cui penso che l’interfaccia abbia perso in funzionalità. Quando mi sono imbattuto in Moodle ero responsabile di un altro sistema di apprendimento online. Come parte del mio lavoro, passavo tre giorni con ogni scuola, aiutandoli a gestire il sistema di lavoro, le implicazioni e le ricadute scolastiche e pratiche legate all’apprendimento on-line. Almeno, questo in teoria. In pratica, gran parte del tempo era dedicato ad andare dietro ai docenti per spiegare loro il processo contorto necessario a gestire un file sul server e quindi la costruzione di un collegamento a questi files. Moodle è stato un sollievo! Il flusso di lavoro è stato ovviamente progettato da e per persone reali. Si inizia dicendo che si vuole aggiungere una risorsa ad un corso e, attraverso Moodle, si segue la procedura per aggiungere la risorsa e quindi caricare il file. Per i più esperti, è stato possibile caricare un file di risorse zippato, e poi, dopo la decompressione, utilizzare tale file per le diverse risorse del corso. L’unico problema con l’approccio Moodle 1.x era quello della riusabilità. Ogni corso ha bisogno di una propria copia dei file. Cioé se c’era un documento che doveva essere collocato in più di un corso, serviva una copia separata del file in ogni repository di questi corsi. Ciò ha portato ad qualche difficoltà. Se questo documento necessatava di cambiamenti, allora doveva essere ricaricato molte volte. Nessun problema nel caso di un piccolo sito Moodle. Ma per i grandi siti, o per siti con file di grandi dimensioni, questa cosa è diventata un bel problema. Per molti la risposta è stata di lasciare Moodle di base e di utilizzare le funzioni di amministrazione dei contenuti di repository più semplici da gestire (come HarvestRoad Hive), che si trovavano “sotto” Moodle. Questi sono grandi sistemi, ma spesso molto complessi e costosi. Moodle 2.0 ha adottato un approccio diverso alla gestione dei contenuti. Per i particolari date un’occhiata alla documentazione di Moodle. Fondamentalmente, il sistema permette ai file di essere utilizzati più di una volta, attraverso multipli corsi. Ma, così facendo, il flusso di lavoro per l’uso di base dell’ambiente è diventato molto più complesso. I progettisti del corso / docenti hanno ora da fare molte più scelte – quando lavorano all’interno di questo processo – con un corrispondente aumento della confusione che può derivarne. Il modello sottostante è molto meno facile da comprendere e spiegare rispetto alla vecchia gestione come deposito files del corso. Questo, per le persone senza un’esperienza in campo informatico, può essere piuttosto un ostacolo per l’uso di Moodle2. Inoltre, credo non sia in alcun modo possibile caricare una serie di file in un unico file zip, e poi utilizzare questi file per un certo numero di risorse. (Per favore ditemi se questo non è vero!) Non ho una risposta al problema del file zip, ma la mia soluzione per l’interfaccia più complessa sarebbe, per l’impostazione predefinita, dare agli utenti una semplice interfaccia di “upload files”, con l’opzione di passare alla “gestione avanzata dei file”, appena diventano più esperti. Modulo Libro Questo è sempre stato uno dei primi moduli aggiuntivi che mettevo nei miei siti Moodle 1.x. Questo modulo mi consentiva di creare un insieme di pagine HTML molto rapidamente. No, non era particolarmente bello e non aveva particolari funzionalità (come annotazioni o commenti) ma, da una prospettiva di apprendimento, è stato molto utile. Speravo che questo fosse stato inserito in Moodle 2, attraverso un nuovo sistema di risorse multi-pagina di tipo HTML, ma non è ancora apparso e non c’è ancora nessuna notizia su quando il modulo Libro verrà inserito in Moodle 2.x. So che questo è un elemento di resistenza molto importante per l’aggiornamento di Moodle per molte organizzazioni. Speriamo che verrà fatto al più presto. Conclusioni Moodle 2.0 è stato atteso per molto tempo. Molte cose sono cambiate nel codice, ma queste sono invisibili ai più. Coloro che maggiormente speravano in un progetto ed un’interfaccia utente “web 2.0” rimarranno abbastanza delusi. C’è molto lavoro da fare per rendere l’interfaccia amministratore confrontabile con ambienti come WordPress, b2evolution e Kashflow. Per le persone che sono cresciute con Amazon, Google e Ebay, questi fattori sono fondamentali per incoraggiarne l’adozione a livello di organizzazione. Se non stiamo attenti, Moodle sarà amato più dagli informatici e dagli alti dirigenti, ma perderà la sua anima di “strumento per tutti” – a partire dagli insegnanti e progettisti che lo utilizzano per la semplicità e la facilità d’uso. È un delicato equilibrio da mantenere: aiutare i decisori aziendali e, allo stesso tempo, aiutare coloro che realmente rendono vincente il sistema nelle loro organizzazioni. Spero che Moodle 2.0 darà l’avvio ad alcuni importanti miglioramenti per portare Moodle in questo decennio. È ancora una piattaforma estremamente flessibile per gli interventi di apprendimento guidato da tutor e certamente un sistema ancora da prendere in considerazione per qualsiasi organizzazione a supporto dell’insegnamento o della formazione. (Traduzione dell’articolo originale di Mark Berthelemy, disponibile in questa pagina:http://www.learningconversations.co.uk/main/index.php/2011/01/12/a-first-look-at-moodle?blog=5) http://click-to-read-mo.re/p/3WnV










