Il vino di oggi viene da Mazzon, un'oasi di vigneti, dove il Pinot Nero è di casa. Brunnenhof: un piccolo, grande vino
http://winedharma.com/it/dharmag/marzo-2017/pinot-nero-brunnenhof-riserva-2013-recensione-commento-e-prezzo-di-un-grande-vino

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vino #wine #redwine #vinorosso #pinotnero #mazzon #altoadige #altoadigewine #pinotnoir #newpost #articolo #cantinevignaioli #brunnenhofmazzon #wineafterwineblog #simonevergamini_wine All'interno della rubrica "cantine e vignaioli" su www.wineafterwine.it vi racconto oggi Brunnenhof Mazzon, una piccola cantina a conduzione familiare che interpreta fedelmente il magico terroir di Mazzon (BZ) 🍷 https://www.instagram.com/p/CNHsZwkr4r7/?igshid=mu023r685sm2
Brunnenhof Mazzon
Le colline di Mazzon (BZ) costituiscono terra d’elezione per il Pinot Nero. Parliamo di vigneti che si estendono tra i 300 e i 450 metri d’altitudine, sul versante sinistro dell’Adige, al di sopra dei quali si erge protettiva la cresta di Prato del Re, che al mattino getta ombra su tutta l’area amplificando l’effetto dell’escursione termica notturna. Il Pinot Nero a Mazzon è di casa da più di…
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L’affinità elegante del pinot nero e del nerello mascalese
Se vi dicessi che il pinot nero assomiglia al nerello mascalese voi cosa mi direste? Pensateci. Ma piĂą che altro provate a degustare alla cieca qualche vino prodotto da uve di tali vitigni a patto che siano tutti di zone diverse. Vi assicuro che la confusione che si verrĂ a creare sbarazzerĂ tutte le certezze che pensavate di avere.Â
Mi sono imbattuta in questo gioco - perchè alla fin fine solo questo è lo spirito con cui affrontare la sfida - mossa dalla curiositĂ di vedere come ne venivo fuori. Amo il pinot nero e amo il nerello mascalese. Non li avevo mai sperimentati in un confronto diretto. Certo, raffiguravo somiglianze fra i due pensando al loro colore rubino trasparente, a certi profumi di piccoli frutti di bosco, all’eleganza che entrambi emanano. Tuttavia, quando mi sono trovata davanti a sette concorrenti (quattro pinot nero e tre nerello mascalese), è stata dura decretare chi fosse cosa. Non dimentichiamoci che il nostro paese è una miriade di zone e microzone in cui un vitigno può esprimersi in maniera completamente diversa nel raggio di qualche chilometro per via delle svariate condizioni pedoclimatiche esistenti.Â
I nostri magnifici sette la sapevano lunga e talvolta mi sono sentita derisa. Poco male. A vederli così un certo pressapochismo lo palesavano. Concentrandomi in ciascuno di essi tiravo fuori diversità che mi aiutavano a sviscerare la natura del vino. Fino a quando venivo sopraffatta dal dubbio e ricominciavo tutto daccapo. Ho reso l’idea?
In linea di massima il tannino del pinot nero è piĂą levigato, non vigoroso quale può essere quello del nerello. Ciò nonostante, dei tre nerelli presenti il tannino non sempre ha rappresentato la nota distintiva supportato dal fatto che, col senno di poi, in uvaggio poteva esserci anche nerello cappuccio e nocera. Un rompicapo che andava affrontato con umiltĂ e voglia di saperne di piĂą.Â
Ora so che su sette vini ho individuato il primo che era un nerello della DOC Faro prodotto da Bonavita, annata 2012, il terzo un pinot nero Mazzon DOC Alto Adige prodotto da Weingut Gottardi annata 2012 nonchè un altro pinot nero, questa volta dell’Oltrepo Pavese prodotto da Gabriele Picchi anch’esso annata 2012. Gli altri quattro mi hanno reso la vita difficile: il secondo pensavo fosse un nerello ed invece era un pinot nero Terre Siciliane IGT prodotto da Calabretta, annata 2012, così pure un altro è risultato essere un pinot nero della sottozona Focara - Colline Pesaresi prodotto da Fattoria Mancini ed ancora un nerello Etna 2013 Outis di Ciro Biondi oltre ad un nerello Etna DOC San Lorenzo 2012 prodotto da Girolamo Russo. Â
Sette grandi vini che ho apprezzato per struttura, intensità , complessità ed eleganza. Li ringrazio tutti, uno per uno, per avermi dato la possibilità di capire ancor di più che il pinot nero - vitigno borgognone - può sorprendere tanto e quanto un nerello mascalese - vitigno siciliano della zona vulcanica dell’Etna - in similitudini che spiazzano educandoci...
charme et beautĂ©Â
j’ai passe la journĂ©e avec ma classe chez charme et beautĂ©Â
avec Catherine Mazzon  elle est sympaÂ
On appris Ă prendre une posture adaptĂ©e pour un entretien d’embauche  Â

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'Quei momenti in cui...' Ultimo goccio di un annata per passare a quella dopo...Addio 2010 #blauburgunder #Mazzon #gottardi #vinotube #foodlifeitalia
Life as a winegrower, interview with a great winemaker from South Tyrol: Pinot Noir and Gewurztraminer! http://lnkd.in/4ht9Rv