Una doppia personale di Gaia Bellini (1996) e Ludovico Colombo (1998), nell’ambito di #ccsacontemporaneo, progetto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema, alla terza edizione nel 2020, nato per dare spazio alla ricerca artistica e avvicinare il pubblico agli artisti emergenti.
Entrambi gli artisti lavorano con modalità differenti ma consonanti su aspetti legati alla sacralità, ai luoghi/non luoghi, al collegamento tra realtà esteriore e paesaggio interiore. L’opera di Gaia Bellini, con tele pittoriche di grande e media dimensione, si concentra sulla bellezza dell’impermanenza, facendo vibrare i supporti con l’uso di colore naturale e stampa botanica. Il progetto di Ludovico Colombo unisce disegni a grafite su carta a opere scultoree che indagano il limite tra immenso e minuscolo, il rapporto con il paesaggio e l’interiore. L’osservazione per l’elemento naturale anche per Colombo è centrale come per Bellini, gli artisti portano a differenti risultati questa riflessione che in un dialogo in doppia personale può esaltare le caratteristiche e peculiarità della ricerca di entrambi.
Il titolo della mostra è tratto dalla poesia Metamorfosi nell’urna del Santo di Salvatore Quasimodo, scelta per ricondurre al pensiero che sottende all’intento espositivo: ricondurre a un rapporto più diretto la relazione uomo-natura, alla base dell’impegno di entrambi gli artisti.













