ใ๐ฒ๐ถ๐พ๐๐พ๐๐ ๐ป๐๐ ๐ค๐๐น โ๐๐๐ฒ๐ต๐ฝ๐ธ๐ท ๐๐๐ญ๐ญ๐ฒ๐ท๐ฐ ๐ช๐ท๐ท๐ฒ๐ฟ๐๐ป๐ผ๐ช๐ป๐
๐๐๐๐๐๐พ๐๐ ๐ค๐ง๐๐ฝ ๐ฎ๐๐ ๐๐๐๐ท๐๐ ๐ค๐ข๐ฃ๐ฅ ๐ฉ๐๐ ๐ด๐๐๐
แถสฐหกแตแต *Gli rigirai la domanda, ma prima che potessi finire di pronunciarla si avvicinรฒ di nuovo a me, prese di nuovo la pistola tra le mani e improvvisamente mi tirรฒ verso di lui prendendomi per il polso. Il mio corpo era completamente appoggiato al suo e i suoi occhi erano nei miei, un brivido mi percorse la schiena mentre Christian avvicinรฒ l'arma al mio viso percorrendone lentamente ogni lineamento. Rimasi immobile con gli occhi fissi nei suoi, portรฒ la canna della pistola contro la mia tempia e quando cercai di muovermi mi bloccรฒ appoggiando una mano sul mio fianco. Deglutii con fatica, mi trovavo tra le braccia di un completo sconosciuto e per quanto potevo saperne poteva essere davvero un serial killer, visto come maneggiava bene le armi e la sua precisione nello sparare colpendo perfettamente l'obiettivo. Non avevo paura, no la sensazione che provavo in quel momento non aveva niente a che vedere con la paura, era piรน forte e intensa, era adrenalina e la sentivo in ogni centimetro del mio corpo*
๐ฅ๐พ๐ธ๐ฒ ๐๐ธ๐ป๐ผ๐ ๐พ๐ฌ๐ฌ๐ฒ๐ญ๐๐ป๐ถ๐ฒ ๐๐ฑ๐ป๐ฒ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ช๐ท? ๐ข๐ช๐ป๐๐ซ๐ซ๐ ๐พ๐ท ๐น๐๐ฌ๐ฌ๐ช๐ฝ๐ธ, ๐ญ๐๐ฟ๐ธ ๐ช๐ท๐ฌ๐ธ๐ป๐ช ๐ผ๐ญ๐๐ซ๐ฒ๐ฝ๐ช๐ป๐ถ๐ฒ ๐น๐๐ป ๐ต๐ช ๐ฝ๐พ๐ช ๐น๐ฒ๐ฌ๐ฌ๐ธ๐ต๐ช ๐ต๐๐๐ฒ๐ธ๐ท๐.
*Dissi scandendo lentamente ogni lettera del suo nome, sorrisi appena mentre i miei occhi non si staccarono dai suoi nemmeno per un attimo. Non pensavo a niente in quel momento, la mia mente era completamente libera da qualsiasi pensiero o preoccupazione, come non mi succedeva da diverso tempo. Non mi ero neanche preoccupata del fatto che le mie colleghe fossero giร andate via e che probabilmente, avrei dovuto viaggiare da sola per tornare a casa, non mi importava. In quel periodo mi sentivo costantemente annoiata e andavo a caccia di emozioi forti, qualcosa che mi facesse uscire dalla solita routine e da quelle giornate che sembravano tutte uguali. Sembrava che finalmente lo avessi trovato, la mia giornata infatti aveva preso tutto ad un tratto una piega interessante e inaspettata*
แถสฐสณแถคหขแตแถคแตแถฐ *Lentamente lasciai che la canna della pistola solcasse il suo viso. Dalla tempia passai al sua guancia sino ad arrivare al mento. Morsi il labbro inferiore guardandola dritto negli occhi, non potei fare a meno di trattenere un sorriso ascoltando le sue parole. Ucciderla era sin troppo facile, forse non immaginava nemmeno quanto fosse semplice per me prendere una decisione del genere. Ormai non sentivo piuโ nemmeno quel lieve senso di colpo che inizialmente mi aveva colpito. Inizialmente ero rimasto sorpreso da me stesso, dalla facilitร impressionante che avevo avuto nell imparare ad uccidere, a convivere con il mio senso di colpa e man mano vederlo del tutto scomparire. Ormai quelli non erano piuโ essere viventi, non erano persone con diritti, non erano semplicemente delle donne, dei bambini, dei ragazzi che meritavano di proseguire la loro vita. Quelli erano per me dei diversivi, qualcosa con cui divertirmi e giocare a mio piacimento. Col passare degli anni questa cosa si era radicalizzata sempre di piuโ fino a quando non portoโ via completamente ogni traccia di pietร che potevo avere. Uccidere era diventato troppo semplice, ammazzare persone per divertimento era diventato banale e proprio per questo avevo puntato molto piuโ alto, a qualcosa di nuovo ed eccitante allo stesso tempo. Abbassai completamente la pistola portandola parallelamente al suo corpo, per poi di scatto afferrarle i fianchi, stringendola con forza*
๐ค๐ฌ๐ฌ๐ฒ๐ญ๐๐ป๐ฝ๐ฒ? ๐๐ธ๐ท ๐ฑ๐ธ ๐ซ๐ฒ๐ผ๐ธ๐ฐ๐ท๐ธ ๐ญ๐ฒ ๐พ๐ฌ๐ฌ๐ฒ๐ญ๐๐ป๐ฝ๐ฒ, ๐น๐ธ๐ผ๐ผ๐ธ ๐๐ช๐ป๐ฝ๐ฒ ๐ถ๐ช๐ต๐ ๐ช๐ท๐ฌ๐ฑ๐ ๐ฒ๐ท ๐ช๐ต๐ฝ๐ป๐ฒ ๐ถ๐ธ๐ญ๐ฒ
*Dissi semplicemente per poi improvvisamente unire le mie labbra alle sue baciandola. Intrecciai la lingua alla sua che non tardai a trovare, in una sorta di danza infinita . Portai la la mano libera dalla pistola dal fianco al suo viso che trattenni saldamente, portando poi il pollice sulle sue labbra delineandone il contorno. La baciai ancora , un bacio colmo di foga e passione, per poi fermarmi e morderle il labbro inferiore, con cui restai a giocherellare per qualche secondo per poi tornare con gli occhi su di lei, guardandola ancora*









