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DE PALMA: “DIMEZZO LE TASSE SE IL GOVERNO RENZI RIDA’ AL TERRITORIO OLTRE 4 MLN DI EURO”.
Appena conclusa la conferenza stampa organizzata dal comitato spontaneo di commercianti, artigiani e agricoltori, in riferimento alla petizione sottoscritta da 500 cittadini per il dimezzamento della tassazione locale, con Maria Carmela Olivari abbiamo deciso di contattare il sindaco ginosino Vito De Palma per poter realizzare un servizio a replica delle richieste argomentate nell’incontro svoltosi questo giovedì pomeriggio presso il Foxy Bar in Piazza Nusco a Ginosa.
“- LAVORO + TASSE = COLLASSO “. Questo uno dei manifestini appesi al tavolo dei protagonisti. Rabbia e frustrazione, fisiologiche in uno dei momenti più difficili degli ultimi vent’anni, hanno animato la riunione. Il limite, però, tra l’espressione delle difficoltà economiche e la demagogia è davvero sottile. Ascoltando gli operatori commerciali, dell’artigianato e dell’agricoltura presenti alla conferenza (su Just-Tv a breve il servizio) è forte la percezione che i cittadini ginosini hanno bisogno, da parte di quest’amministrazione, di chiarimenti circa la gestione dei bilanci comunali. Le battute su quello che da parte dei presenti alla manifestazione è stato definito uno “spreco nella gestione dei contributi alle associazioni” è, probabilmente, la nota dolente.
“Accetterò le richieste contenute nella petizione - ha spiegato al telefono il primo cittadino De Palma - quando Renzi accetterĂ le mie, che credo altrettanto legittime, di un sindaco stanco di essere vessato dallo Stato e sul quale si concentrano le frustrazioni dei cittadini. Ben 4 i milioni di euro che, sommando tutti i tagli e le minori entrate, di cui la comunitĂ ginosina deve fare a meno!”.Â
Una riflessione che dovrebbe spingere i cittadini, a mio avviso, a guardare ai bilanci comunali con occhi davvero attenti. PerchĂ©, così come detto dal giornalista del Quotidiano Raffaele Conte, presente alla conferenza stampa, alla fine i conti devono tornare. E quindi, se un sindaco accetta, per quelle che sono le competenze comunali, di dimezzare la tassazione locale, e lo Stato lima sempre piĂą l’afflusso di risorse, da qualche parte devono trovarsi i fondi per la copertura economica dei servizi sul territorio.Â
Un ultimo pensiero: i cittadini lamentano questo “spreco” da parte dell’amministrazione De Palma per quanto riguarda i contributi alle associazioni. Odio sparare sulla Croce Rossa (metafora per alleggerire il testo), però ritengo che per quanto riguarda questo specifico argomento ci si debba porro alcune semplici domande: c’è a Ginosa la consulta della associazioni? Se sì, è attiva? Vi è una programmazione annuale dell’attivitĂ culturale della nostra comunitĂ ? No, perchĂ© solo così si possono evitare gli eventuali sprechi, e soldi pubblici dati a “chiacchiere” o “agli amici”. Quindi, a breve, su #secondomarilenasurdo e #justtv si tornerĂ sul tema. Sperando di avere risposte a questi quesiti e di essere utili ai lettori.Â
PERCHE' E’ NECESSARIO MANIFESTARE LE PROPRIE IDEE. ANCHE LE MIE.
“Ci sono i veti su di te!”. Ecco cosa mi ha detto un carissimo amico quando ha letto, su diverse testate, che mi spacciavano per una delle probabili candidate per il consiglio regionale. Viene da sorridere nel pensare che è da quando sono nata che su di me circolano, aleggiano, questi brutali veti che in qualche modo come delle cateratte dovrebbero bloccare la mia crescita. Sorrido perché, in realtà , tutto questo è vero solo qui nella mia amata Ginosa. Nel resto del “mondo conosciuto”, non ho problemi di questa natura. Ginosa, ammettiamolo, sta vivendo un momento di grosse difficoltà d’identità . E quindi, c’è qualche “orbo” che vorrebbe continuare a primeggiare (mi si conceda la metafora) su tutti gli altri ciechi.
Ennò, ginosin’orbi :) Ginosa è ricca di tante, tantissime risorse. Non è affatto vero che la meglio gioventĂą è tutta via, fuori, lontana da questa comunitĂ . Certo, la maggior parte è fuggita, come e forse anche piĂą che nel resto d’Italia. E quindi, veniamo al perché “i veti” che circolano sulla mia testa, come delle pesantissime spade di Damocle, mi fanno sorridere. Tempo fa, una mia amica di Palagiano mi disse: “Mari, non mollare. Se molli tu, è finita”. Ecco, beh, l’esagerazione e il tono certamente drammatico erano legati al momento specifico. Ma vorrei lanciare un messaggio: io non mollo. PerchĂ© se io, nonostante i miei difetti e limiti, dovessi cedere e mollare, quale esempio potrei mai dare a tutti quei ragazzi, miei coetanei e piĂą giovani, che sono certamente migliori di me?Â
STRUTTURALMENTE DEFICITARIO - DICHIARAZIONI DI CRISTIANO INGLESE DEL 3 MAGGIO 2012 - CORRIERE DEL GIORNOÂ