Dormire con una persona è forse, secondo me, tra le cose più intime che si possano fare con qualcuno. Può essere niente e può essere tutto, e con lui è stato quel tutto. Nello stesso letto, la distanza annullata, gli occhi appesantiti dal sonno ed il cuore leggero. Dormire con lui per la prima volta è, senza alcun dubbio, qualcosa che non dimenticherò mai. Dormire con una persona è vederla priva di maschere, assopita, persa nei suoi sogni; dormire con una persona è averla davanti a te, indifesa, e pensare "Ci sono io, ci sarò io, tranquillo". Non la posso di certo dimenticare la sensazione di serenità che ho provato nel dargli la buonanotte senza un misero schermo di mezzo, né l'ondata di felicità che mi ha invaso quando ho aperto gli occhi il mattino seguente e lui era ancora lì, accanto a me, con gli occhi chiusi, le lunghe ciglia che gli accarezzavano il viso e le labbra schiuse. "È questo che voglio, sempre", l'ho pensato. E ho pensato anche "Sono così fottutamente fortunata ad averlo". E so che resterei a guardarlo in quel modo per un tempo infinito, a pensare di non poter essere più fortunata di così, a pensare di non aver mai amato nessuno così tanto.















