Non mi manca il passato.
Mi manca quando il futuro sembrava più grande di me
e non una stanza in affitto con le pareti sottili.
Tutti dicono “andrà meglio”
come se fosse una data sul calendario
e non una guerra silenziosa contro le proprie abitudini.
Ho smesso di cercare risposte.
Ora colleziono segnali deboli:
una canzone che arriva al momento giusto,
una notifica che non arriva,
il coraggio di non scrivere a chi saprebbe cosa dire.
Se mi vedi fermo
non è perché non sto andando avanti.
È perché sto scegliendo
in che direzione perdere qualcosa.















