Rifletto nel ricordare quanto sia paradossale vedere certe persone strapparsi le vesti non appena qualcuno copia i loro post o le loro frasi. Gridate allo scandalo per una segnalazione e fate le vittime al primo accenno di chiacchiericcio, eppure, per riflesso incondizionato, siete i primi a sbattere il 'colpevole' in piazza. Pubblicate nomi e dettagli per sguinzagliare il branco, certi che i vostri fedelissimi si scateneranno a comando. Vi lamentate di atteggiamenti che, in realtà , sono il vostro pane quotidiano: condannate il fango, ma tenete sempre la vanga in mano. Se l’unico modo che avete per difendere il vostro orticello è agire esattamente come (o peggio di) chi criticate, allora non siete vittime: siete solo parte integrante dello stesso circolo vizioso. Si chiama ipocrisia. Prima di chiedere rispetto e correttezza, provate a praticarli. Perché la coerenza non si misura a parole, ma da quanto sappiate stare dritti senza aver bisogno di calpestare gli altri per sentirvi giganti.

















