La luce è sempre stata una dei punti cardine dell’architettura. Quest’ultima ne ha dedicato una disciplina a parte, definita illuminotecnica. La luce negli ambienti interni è un po’ come l’isola che non c’è, non è così scontato individuarla e ben localizzarla. Se ben studiata, però, può creare uno spazio interno con un alto tasso di confort e un buon risparmio energetico. Ho scritto diverse volte sull’importanza della luce in architettura, di quale potere abbia nei prospetti esterni, negli spazi interni e nel benessere che ne giovano gli inquilini. Ma non ho mai parlato o trattato di quando una Luce non ben studiata possa essere danno al progetto stesso. Se un sistema di illuminazione artificiale è ben progettato all’interno di uno spazio interno, allora saranno molteplici i benefici che se ne trarranno. Punti luce della giusta intensita’, cromatura e localizzazione possono creare un ambiente luminoso, senza alcun eccessivo spreco di energia e massimo sfruttamento di luce naturale. Non è il caso di questo progetto, pensato per un locale in centro a Padova, in cui apprezzo pienamente il binomio arredo ibrido contemporaneo- industriale con il contesto classicheggiante, ma totalmente sbagliato sullo studio della luce. Lo spazio risulta poco illuminato da fonte naturale e ancor più incupito - strano a dirsi- da fonte artificiale. Troppe lampade e lampadari siti in modo non coerente e poco efficiente. La foto in realtà parla da se, ma l’esperienza dal vivo conferma quanto sopra riportato. E allora come procedere? Ci son specialisti in materia che con poco ottengono grandi risultati. Tuttavia anche professionisti quali architetti, interior ed ingegneri possono realizzare spazi ben illuminati con progetti ben studiati. In uno spazio come quello portato in foto io, studiosa in fase finale di architettura, avrei utilizzato la metà di fonti luminose, avrei mantenuto gli stessi lampadari a cono in ottone - simil versione di Tom Dixon- in forme più contenute, leggermente più discenti - quasi a cadere sul singolo tavolo- con fonte di luce a risparmio energetico per illuminare la singola postazione senza eccedere con la forma troppo grande come quelli scelti nel progetto. E avrei inserito una linea guida in rame forata al di sotto del cornicione e modanatura, contenente un led dai toni caldi, al fine di illuminare in toto l’ ambiente e valorizzare le decorazioni di buon pregio interne della stanza. Questo sicuramente non è un progetto ben studiato, anzi è solo una piccola idea più delicata sulla scelta del componente luce, sicuramente avrebbe richiesto un’ analisi per verificare che il tutto creasse la giusta fonte di luce per lo spazio. E voi, quale idea avreste pensato per questo progetto?