Giopato&Coombes
Ho avuto la fortuna di lavorare con Cristiana e Christopher agli inizi della loro carriera ed aver quindi condiviso con loro idee, progetti ed entusiasmi tipici della fase in cui si comincia. Non pensate però ad una coppia di giovani designer anarchici, anzi, fin da subito hanno dimostrato un'alta professionalità con una dedizione quasi "calvinista" al proprio lavoro.
Coppia nel lavoro e nella vita, apprezzo di loro la capacità di prendere il meglio dalle proprie culture di appartenenza (latina ed anglosassone) e sintetizzarlo nei propri lavori che alla fine risultano sempre avere una forte componente emotiva bilanciata ed ospitata da una struttura più razionale ma mai fredda.
Prendiamo ad esempio "i Flauti", che presentato a Milano 2014 al fuorisalone sarà prodotto in serie limitata. Nella leggerezza e delicatezza di questo progetto, sono evidenti: la tradizione secolare della lavorazione del vetro di Murano, l'attualità di linee che recuperano e destrutturano il design di alcuni dettagli dei tipici lampadari veneziani (ma che ricordano almeno a me anche alcuni tratti old english), l'attualità di una scelta cromatica in grado di dialogare con le tendenze attuali e infine la ricerca alla base della sorgente luminosa a LED.
Hanno un'approccio al lavoro che mi ricorda Grcic. Da una parte Coombes, che conosce bene i processi produttivi ma che, come è scritto nel suo profilo "Utilizza il design per sfidare i limiti della produzione di oggi, in una ricerca inarrestabile d’innovazione." dall'altra Giopato, per la quale "La funzionalità è la condizione necessaria, l’estetica però è un valore aggiunto, non trascurabile perchè ti consente di arrivare al cuore della gente". Come il designer tedesco, quindi, non dimenticano come spesso fanno molti loro colleghi, la componente di utilizzo ( "Good design makes product useful" come diceva Dieter Rams) e soprattuto quella della produzione cercando comunque di spostare l'asticella sempre un po' più alto, cercando di esplorare territori inesplorati o poco frequentati (come nel caso degli internid del nuovo elicottero Augusta Westland). In fondo, al primo punto dei "Dieci principi del buon design" citati prima,  Dieter Rams mise: "A good design is innovative".












