50 anni senza Gigi
A Gigi Meroni. Perchè sono gli uomini che fanno la storia, sono gli uomini che hanno solcato le nostre strade e che ormai si ricordano solo per una via loro intitolata o per una targa alla memoria.
Oggi sono 50 anni dalla scomparsa di Gigi Meroni e io porgo un saluto, un fiore,un post alla memoria.
Gigi Meroni, a farfalla granata, volò via per uno stupidissimo incidente stradale nel centro di Torino, a corso Re Umberto ed insieme a lui morirono i sogni dei suoi tantissimi tifosi non solo granata. Non eravamo ancora nell'epoca della comunicazione globale e la notizia arrivò inaspettata alle 22 di una domenica che faceva freddo.
Ala destra di notevole valore tecnico, amante del dribbling stretto e del look stravagante (da qui il soprannome calciatore-beat), Meroni fu travolto da un'auto mentre attraversava Corso Re Umberto e gettato sulla corsia opposta, dove un'altra vettura, guidata (ironia del destino) dal futuro presidente del Torino, Attilio Romero, lo investì per una seconda volta.
Meroni, però, fu molto di più che un calciatore. Ascoltava i Beatles e la musica jazz, dipingeva quadri, leggeva libri e scriveva poesie. Mister mezzo miliardo lo chiamarono i giornalisti quando Agnelli cercò di portarlo alla Juventus sborsando una cifra che per quei tempi era impensabile. Il trasferinento, però, fu subito bloccato dalla rivolta dei tifosi granata. Capelli lunghi e basettoni, Meroni era un personaggio tanto eccentrico da passeggiare per Como portando al guinzaglio una gallina e di travestirsi da giornalista per chiedere alla gente cosa pensasse di lui.
Perchè il genio e la follia spesso e volentieri... vanno a braccetto.
( Gigi te lo dovevo )











