“(Francesco G. Gandellini:) Il forte sentire, credilo a me, egli è una liquida sottile infiammabile qualità, che per ogni nostra vena e fibra trascorre, ed a tutti i sensi si affaccia. Or, che saran questi grandi, che in altro non sono, che nella potenza degli occhi? Non sono in quella neppure; s’infingono, s’ingannano, per ingannare. [...] che l’osservare e il gustare le forti e magnanime imprese era in questi nostri tempi cagione di più infelicità e dolore”
Vittorio Alfieri, La virtù sconosciuta (1789)














